Coppi: «In settimana presenteremo l’istanza di affidamento del Cav»

L’intenzione è quella “di non ridursi all’ultimo” e quindi di depositare l’istanza di affidamento in prova ai servizi sociali per Silvio Berlusconi, non a ridosso della scadenza dei termini fissati per il 15 ottobre ma, salvo ripensamenti, entro la fine della prossima settimana. L’indicazione sul prossimo appuntamento giudiziario dell’ex premier è arrivata da uno dei suoi difensori, il professor Franco Coppi. Il legale, ritornando a parlare di una sentenza “profondamente ingiusta” che, peraltro, ha portato la giunta per le immunità del Senato a votare la decadenza dell’ex presidente del Consiglio, ha spiegato che la richiesta di misura alternativa alla detenzione domiciliare è in corso di stesura e dovrebbe essere pronta entro i primi giorni della prossima settimana. Il compito di “confezionarla” è affidato a Niccolò Ghedini, lo storico avvocato di Berlusconi. «Stiamo raccogliendo il materiale – ha proseguito – da allegare» all’atto che però, dovrebbe contenere solo «indicazioni di massima» sull’eventuale attività riparatoria che il leader di Forza Italia potrebbe svolgere. Ma a Roma e non ad Arcore, in quanto proprio qualche mese fa, in vista della sentenza di terzo grado per la vicenda dei diritti tv, l’ex presidente ha spostato la sua residenza nella capitale, a Palazzo Grazioli. Dunque stando al programma di queste ore, «se non ci sono cambi di indirizzo», la richiesta finirà sul tavolo del pm dell’esecuzione Nicola Balice la prossima settimana, probabilmente nella seconda metà. Dopodiché spetterà al tribunale di sorveglianza, che fisserà un’apposita udienza alla quale parteciperà come rappresentante dell’accusa un pg, decidere se accogliere o meno l’istanza ed eventualmente stabilire, assieme a Berlusconi, i particolari dell’affidamento in prova. L’iter, si prevede, sarà lungo e dovrebbe concludersi la prossima primavera. Riguardo invece alla rideterminazione al ribasso dei cinque anni di interdizione dai pubblici uffici inflitti in primo e in secondo grado all’ex capo del governo, sempre per il caso Mediaset, il processo si aprirà davanti alla terza Corte d’Appello di Milano il prossimo 19 ottobre. E per quella data, secondo Coppi, non è escluso che la difesa presenti anche una memoria.