Cogne, la Franzoni ammessa al lavoro esterno. Potrà uscire per recarsi alla cooperativa sociale “Siamo qua”

Anna Maria Franzoni questa mattina ha lasciato il carcere di Bologna, dove si trova dal maggio 2008, per iniziare la sua giornata di lavoro esterno. Salita su una Panda guidata da un volontario, è arrivata alla parrocchia di Sant’Antonio da Padova in via Dozza, dove ha sede la Cooperativa sociale “Siamo qua” presso cui lavora. Vestita con jeans, giaccone, sciarpa a fiori e capelli sciolti, la donna non ha rilasciato dichiarazioni ai giornalisti che la “inseguivano”. Condannata a 16 anni per l’omicidio del figlio Samuele di 3 anni, la Franzoni, infatti, è stata ammessa al lavoro esterno dal carcere di Bologna: da lunedì può uscire la mattina e rientrare la sera per recarsi nella cooperativa del bolognese guidata da un sacerdote che da diversi anni ha avviato il progetto “Gomito a gomito”, un laboratorio di sartoria aperto nella sezione femminile del carcere bolognese.

L’autorizzazione al lavoro esterno (disciplinato dall’articolo 21 dell’ordinamento penitenziario) sarebbe arrivata lunedì scorso e consentirebbe alla Franzoni di recarsi ogni mattina “al lavoro”. «Non confermiamo né smentiamo nulla. Io, come la famiglia, non voglio e intendo dire nulla», ha commentato l’avvocato Paola Savio, legale della Franzoni.  La donna era stata condannata in primo grado a 30 anni con rito abbreviato dalla Corte di Assise di Torino, nel 2004. Il processo d’appello, concluso il 27 aprile 2007, sancì ancora la colpevolezza, ma ridusse la pena a 16 anni, quelli che lei stava scontando alla Dozza. Per la  prima volta Anna Maria uscì dal carcere il 30 agosto 2010 per la morte del suocero.