Charles Aznavour: «La cittadinanza agli immigrati? Solo a chi se la merita»

«Bisogna meritare» di diventare francesi e il padre di Leonarda (la quindicenne kosovara espulsa dalla Francia con la sua famiglia perché in situazione irregolare), «che fa figli perché è un modo per avere diritti e denaro, è abominevole». Lo ha detto, in un’intervista al quotidiano Le Parisien, il celebre cantante francese di origini armene, Charles Aznavour, 89 anni. «Sono il solo membro della mia famiglia ad essere nato in Francia – racconta il cantante, tra i simboli della chanson francaise – Ma dopo tanti anni mi sento meno armeno che francese. Non si può essere per tutta la vita un apolide. Volevo essere francese. Sono francese». Anche se, spiega, per lui le sue origini armene sono inscindibili dall’essere francese: «È come il latte e caffè, non si può separare un ingrediente dall’altro». Il cantante ricorda che quando i suoi genitori sono arrivati in Francia «non avevano aiuti sociali: hanno lavorato duro per farsi una situazione, per diventare poco a poco francesi». E aggiunge: «Mio padre è dovuto entrare a fare parte della Resistenza per ottenere dei documenti. Nel caso di Leonarda si vuole la botte piena e la moglie ubriaca. Non sono favorevole all’espulsione di tutti gli immigrati irregolari ma che si tengano solo quelli che lo meritano. Essere francese – conclude Aznavour – è sposare la lingua della Francia, la sua cultura, e non volere essere altro». Charles Aznavour è una delle personalità che sono state inserite nel “Dizionario degli stranieri che hanno fatto la Francia”, sull’apporto dell’immigrazione alla storia del Paese, scritto dello storico Pascal Ory e appena uscito nelle librerie transalpine.