Brunetta invita i parlamentari del Pdl a sostenere e difendere Marine. In attesa di Marina?

Si intitola: «Per capire davvero Marine Le Pen». In una pagina e sette frasi la leader della destra francese viene sdoganata da “Il Mattinale”. Per capire la qualità della fonte, il quotidiano on line del Pdl, bisogna risalire al suo massimo responsabile, Renato Brunetta. Il presidente dei deputati Pdl, ogni mattina assieme allo staff dell’ufficio stampa del partito, partecipa a una riunione alla fine della quale viene realizzato un prontuario (una sorta di Bignami) sui fatti principali della giornata politica. Era nato per aiutare i parlamentari a orientarsi nel ginepraio di dichiarazioni e di prese di posizioni. Chiarimenti semplici e in pochi punti, sulle vicende giudiziarie di Silvio Berlusconi, sulla linea del partito sui differenti temi, con schede di documentazione allegate. Un lavoro da servizio studi essenziale e immediato. Da qualche tempo, però, Brunetta ha deciso di rendere disponibile in rete la circolare informativa interna, rendendola in tutto e per tutto un house organ a libera consultazione.

Ecco, allora, tra i punti dell’ultima edizione disponibile del Mattinale, una difesa (nei fatti) di Marine Le Pen. L’approfondimento nasce dalla notizia che «un nuovo gruppo potrebbe formarsi all’interno del Parlamento europeo». Il gruppo Ael (Alleanza per l’Europa) viene ricordato dallo staff di Brunetta, «è un esperimento già proposto da Jean Marie Le Pen nel 1984 con la creazione di un Gruppo delle Destre europee assieme al Msi-Dn di Almirante; nel 1989 se ne registra però il fallimento». E che la posizione della leader della destra francese sia tutt’altro che rubricabile come xenofoba viene ricordato l’«abbandono di posizioni estremiste o oltranziste», dato che Marine esclude ogni ipotesi di diaologo sia con i neo-nazisti greci di Alba Dorata che con gli antisemiti ungheresi di Jobbik». Un gruppo politico che potrebbe aprire ai grillini «su lotta all’immigrazione selvaggia ed euroscetticismo, ma la leader del Fn vuole aspettare che la protesta del blogger genovese si trasformi in protesta: “Solo quel giorno  potremmo parlare di una collaborazione». La conclusione del Mattinale è più di un’apertura e un’indicazione alla classe dirigente del Pdl: «Anche in Europa vincono tesi e posizioni moderate». In attesa di Marina, si fa il tifo per Marine.