«Berlusconi, vieni da noi»: il “compagno” Capanna meglio del “prete” Don Mazzi

Meglio il vecchio compagno, che fu leader studentesco sessantottino, antifascista e attivo negli scontri quando fare politica era non solo una passione ma anche un pericolo. Meglio Mario Capanna del “prete rosso”, e cioè quel don Mazzi che più passa il tempo e più mostra un carattere lontano dalla pietas cristiana. La differenza fra i due non è solo nello stile ma anche nei contenuti. Entrambi hanno parlato di Berlusconi, anche perché ora c’è la corsa a chi vuole ospitarlo per i servizi sociali. Non passa giorno che non ci sia infatti qualcuno che pronunci il fatidico «Venga da me», alcuni per convinzione, altri per vendetta. L’ex leader di Democrazia proletaria a Un Giorno da Pecora, su Radio2, ha lanciato il suo invito: «La mia è una proposta seria e per questo ho chiesto a Berlusconi pochi giorni fa un incontro: sono sicuro che se riesco a parlargli guardandolo negli occhi, lo convincerò», ha esordito Capanna. Berlusconi, però, non gli ha risposto. «So però da intermediari autorevoli che Berlusconi ha preso assai di buon grado la mia offerta. È normale, perché sarebbe un’occasione anche per lui: vi pare che potrebbe andar a pulire i cessi in una comunità?». E se venisse da voi, cosa farebbe? «Da noi avrebbe modo di adoperare le sue molteplici relazioni nazionali e internazionali». Per essere più precisi, «si occuperebbe del nostro progetto più importante, che si chiama “Geneticamente”, che ha come scopo rendere Roma la capitale euro-mediterranea della ricerca. Noi gli creiamo un ambiente accogliente, da noi si lavora sodo ma anche col sorriso». Che tipo di alloggio gli darebbe? «Una stanza, che è già pronta, con computer e scrivania». Quante ore dovrebbe lavorare al giorno? «Lo deciderà il giudice. Per me, minimo quattro o cinque, poi nel resto della giornata potrà dedicarsi all’attività politica». Di tutt’altro tono, quindi, rispetto alle parole del “prete rosso” che alcuni giorni fa aveva detto: «Berlusconi venga nella nostra comunità, dove si alzerebbe la mattina alle 6, si pulirebbe la sua camera e il suo bagno, poi svolgerebbe i lavori quotidiani». In breve, venga a «pulire i cessi», tanto per essere offensivi in perfetto stile Don Mazzi, un obiettivo che invece esclude il “compagno” Capanna («vi pare che potrebbe andare a pulire i cessi?».  C’è comunista e comunista: non tutti mangiano i bambini. Alcuni fanno cose serie, altri fanno… scherzi da prete.