Arriva su Raiuno la storia di Olivetti, l’imprenditore illuminato che anticipò Steve Jobs

Nel titolo c’è già la sintesi della sua storia: Adriano Olivetti. La forza di un sogno, cioè quello di coniugare capitalismo e profitto con bellezza, cultura e solidarietà sociale. Due puntate, in onda in prima serata su Raiuno, il 28 e 29 ottobre, con il volto dell’imprenditore di Ivrea interpretato da Luca Zingaretti, agli ordini del regista Michele Soavi, nipote di Olivetti. Che, nella conferenza stampa di presentazione,  ha raccontato di aver fatto ricorso anche ai ricordi di famiglia, «ai racconti di mia madre e di mio padre”, ha confessato Soavi, per tratteggiare quell”’uomo ispirato”, quel nonno che ”aveva la passione per il cinematografo ma si addormentava dopo mezz’ora di proiezione, russando”. Una storia che lo ha messo di fronte a un pezzo di vicende familiari, tanto da definirsi inizialmente timoroso a ”prendere nelle mie grezze mani di regista di polizieschi una storia che è un meraviglioso vaso di cristallo”. Prova da cui ne è uscito indenne se anche Laura Olivetti, figlia di Adriano e presidente della Fondazione, ha replicato: «Si vede che è una regia fatta con amore». Imprenditore illuminato e politico. Un «gigante», ancora attuale, con una «capacità visionaria che ricorda Steve Jobs».

La miniserie coprodotta da Rai Fiction e Casanova Multimedia, in collaborazione con Telecom Italia e Pirelli, si apre nel 1960. Adriano Olivetti è all’apice della sua carriera imprenditoriale. Archiviato il successo della Lettera 22, sta per entrare in produzione il primo calcolatore elettronico a transistor. Ma scompare all’improvviso: un infarto, che lo colpisce mentre in treno è diretto in Svizzera, lascia da una parte una scia di dubbi (sottolineata nella fiction «in cui abbiamo voluto dare la possibilità al telespettatore di un momento di riflessione, senza però creare teorie cospirative», ha spiegato Luca Barbareschi, produttore del film) e dall’altra l’azienda senza la sua guida. E’ poi un lungo flashback a ripercorre i passi di Adriano, dall’infanzia al periodo in cui prende in mano le redini dell’impresa di famiglia, dagli amori ai contrasti familiari e con i ‘colleghi’ imprenditori, dall’occhio attento degli Stati Uniti e della Cia fino all’impegno politico con il Movimento Comunità.