Alemanno: «Oggi è il mio ultimo giorno nel Pdl, aderisco a Officina Italia»

È «un giorno particolare», oggi, per Gianni Alemanno: «È l’ultimo nel Pdl. Domani aderisco a Officina per l’Italia». L’ex sindaco di Roma ha dato l’annuncio ufficiale durante la diretta di stamattina di Agorà, su Rai Tre, ma la notizia era nell’aria da tempo. Già nel corso della convention organizzata a Orvieto ai primi di settembre e poi, di lì a pochi giorni, nel corso di Atreju, Alemanno aveva chiarito la sua volontà di guardare a un nuovo progetto, anche in collaborazione con Fratelli d’Italia. Del resto, lo stesso esponente del centrodestra, stamattina ha chiarito che Silvio Berlusconi è a conoscenza di questa nuova prospettiva politica «da inizio estate». «Io sono uscito dal Pdl anche perché ero stanco di un partito che non faceva i congressi», ha spiegato Alemanno, pronosticando che «per la nuova Forza Italia ci sarà un futuro solo se diventerà un partito normale, che come tutti i partiti normali fa i congressi». Inoltre, l’ex sindaco della Capitale si è soffermato su quella che considera un’altra occasione mancata dal Pdl: le primarie. «Io – ha spiegato – sostenevo la necessità di farle, e anche Berlusconi avrebbe dovuto candidarsi. Sarebbe stato un plebiscito? Forse, ma ci avrebbe permesso di trovare quello 0,35 per cento che ci è mancato per scavalcare il centrosinistra».

Proprio le primarie sono state uno dei terreni su cui si è misurata, ai tempi in cui entrambi erano nel Pdl, la convergenza di visioni tra Alemanno e la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni: entrambi si spesero molto perché venissero celebrate. Oggi quella convergenza si presenta nuovamente, ma su un campo aperto. «L’iniziativa lanciata dal partito Fratelli d’Italia è il tentativo di creare un nuovo un nuovo soggetto politico di centrodestra, che non si chiamerà però Alleanza nazionale», ha chiarito l’ex sindaco della Capitale, spiegando anche che di questo progetto non farà parte Gianfranco Fini: «Fini ha deciso di uscire dalla politica, e di scrivere libri», è stata la risposta di Alemanno a una specifica domanda del conduttore di Agorà Gerardo Greco.