A sinistra hanno scelto i nuovi totem da venerare: il “divino” è Dario Fo. Bontà loro…

Si sentono divinità e vengono venerati (dalla sinistra) come totem. Quindi non è possibile criticarli, bisogna solo ascoltare le loro parole e restare incantati, come per una sorta di effetto ipnotico. Gli altri, invece, sono comuni mortali, gente per la quale non varrebbe la pena di sprecare fiato e quindi ogni insulto è lecito, ogni offesa è giusta e non fa scandalo. Tre sono i personaggi che la sinistra considera intoccabili: la Boldrini, Dario Fo e la Kyenge. Nessuno si permetta di parlare contro di loro, sarebbe un oltraggio, una bestemmia perché – proprio come i totem – sono spiriti protettori, antenati mitici, da omaggiare con riti propiziatori. Sarebbe superfluo ricordare che la Boldrini non accetta critiche neanche dai quotidiani amici; sarebbe altrettanto superfluo dire che chi osa contestare una tesi della Kyenge diventa automaticamente razzista. Ma il totem dei totem è lui, Dario Fo, il Mistero Buffo della società contemporanea. Straparla, offende ma tutti sorridono compiaciuti. Se qualsiasi altro personaggio del mondo dello spettacolo o della politica (chiaramente non di sinistra) dicesse le stesse cose, scoppierebbe all’istante uno scandalo internazionale. Prendiamo le ultime performance:  «Berlusconi è finito, come ha detto Letta? No, con lui c’è sempre da restare meravigliati perché poi, sul più bello, lui ritorna. È il mai morto, come si dice». Qualcuno provi a dare del mai morto, che sottintende un augurio a morire, a chicchessia: apriti cielo. Ma sul Cav si può, va colpito con qualsiasi mezzo. Ma Dario Fo si è sempre distinto per la sua nobiltà d’animo. Nel corso della trasmissione Un giorno da pecora, parlò dei giudici di Milano: «Quel gruppo lo adoro e adoro la Boccassini, lei è decisa e costante, non si mortifica mai nonostante Berlusconi le abbia detto di tutto». Per non parlare del fiume di offese sul voto di fiducia al Senato (sempre contro Berlusconi): «Un condannato, invece di essere cacciato, è ancora in Parlamento a pavoneggiarsi, a dettare le regole della politica italiana, obbligandoci a rimanere impotenti». E sul popolo di centrodestra: «Anche gli addormentati a un certo punto si svegliano e dicono: ma questo mi prende per il culo! Chi oggi vota Berlusconi è sciocco». E di Brunetta: «È sicuramente più basso nel pensiero che nel fisico». Nessuno scandalo. A differenza di quando il Cav disse che la Bindi era «più bella che intelligente». Maschilista, sessista, razzista, volgare. E Dario Fo? Intellettuale, elegante, genio. Ma ci facciano il piacere…