Vecchioni candidato al Nobel per la letteratura? Lui è il primo a non crederci…

Una candidatura che nessuno si aspettava, neanche il diretto interessato: e così Roberto Vecchioni è candidato, a sorpresa, al Nobel per la letteratura. Un grande onore per il cantautore milanese, apprezzato da un vasto pubblico in Italia ma al pari di altri cantautori-poeti come Fabrizio De André, Francesco Guccini e Francesco De Gregori. Ha al suo attivo due romanzi e alcuni dei suoi pezzi sono stati pubblicati sulle antologie scolastiche (Vecchioni è professore di Lettere) ma da qui ad ambire ad entrare nel Pantheon della letteratura ce ne corre… Il comitato per il Nobel ha deciso, da quest’anno, di far gareggiare anche gli chansonniers. E il nostro Vecchioni dovrà vedersela con il menestrello del rock Bob Dylan e con Leonard Cohen, che peraltro è uno scrittore prestato alla musica. Il miscuglio tra canzone popolare e letteratura non è stato apprezzato da tutti: sul web la prima reazione è stata di stupore, se non proprio di sconcerto, dinanzi all’insolita notizia.

Vecchioni, classe 1943, sposato con la scrittrice Daria Colombo e padre di quattro figli,  incide il suo primo album nel 1971 e lancia in quel disco la sua canzone più celebre: Luci a San Siro. Grande successo ebbe nel 1977 l’album Samarcanda. Nel 1992 fece discutere il suo brano Voglio una donna, inno alla femminilità in controtendenza rispetto al modello della donna in carriera, aggressiva e indipendnete. Vecchioni non ha mai fatto mistero delle sue simpatie di sinistra e nel 2011 ha partecipato e vinto il festival di Sanremo con il brano Chiamami ancora amore.