Uno skipper francese chiede il sequestro del libro di Saviano: «Mi ha diffamato»

Lo skipper francese Jean Luc Capelle, che vive a Varazze (Savona), ha denunciato per diffamazione Roberto Saviano e chiesto il sequestro del libro “Zero, zero, zero” (Feltrinelli) perché in uno dei capitoli accenna al maxi sequestro di hashish compiuto il 29 settembre 2012 sulla Sheldan, l’anno scorso, imbarcazione che lui aveva affittato a clienti poi bloccati a Imperia con un carico di droga. La notizia è riportata da alcuni quotidiani locali. Capelle, ingegnere, un passato in Formula 1 alla Renault con Alain Prost, si ritiene diffamato. Il passaggio contestato è quello dedicato alle vie del mare attraverso cui i narcotrafficanti trasportano la droga. Saviano scrive: “Gli skipper di imbarcazioni a vela e a motore sono una forza crescente a disposizione del narcotraffico” e più avanti racconta l’esperienza della Sheldan, anche se il proprietario non viene citato. Secondo i legali dello skipper “viene attribuito un ruolo che non ha mai avuto e qualificarlo quale spacciatore internazionale di ingenti quantitativi di droga, è certamente una grave diffamazione”.

Il quotidiano La Stampa, solo quattro giorni dopo il sequestro, il 3 ottobre 2021, aveva chiarito l’estraneità dello skipper Jean Luc Capelle, «il cui arresto il gip di Savona Emilio Fois non ha convalidato perché pare che con la storia della droga non c’entrasse niente (mentre sono in carcere due componenti dell’equipaggio e un terzo è ai domiciliari)». La denuncia potrebbe essere un involontario spot pubblicitario per il libro di Saviano, che è stato un vero e proprio flop. Meno mezzo milione di copie vendute, un’inezia rispetto ai dieci milioni di copie vendute per Gomorra.