Tutti giù per terra ad ascoltare Renzi. Fassino e Profumo tornano ai tempi delle assemblee studentesche

Seduti per terra al comizio di Matteo. È la nuova moda movimentista a sinistra. Ascolti Renzi e regredisci un po’, ai tempi delle assemblee studentesche e delle interminabili riunioni di sezione o anche all’età dei ragazzini alle feste di compleanno, seduti in terra a guardare l’animatore. E allora tutti giù per terra, a gambe incrociate. Una foto ha immortalato in questo atteggiamento adolescenziale Piero Fassino e l’ex ministro dell’Istruzione Francesco Profumo mentre a Torino ascoltavano il comizio di Matteo Renzi seduti a terra tra la folla. Lo scatto è approdato su Twitter e su Twitter si sono susseguiti i cinguettii. Sintesi interpretativa: Matteo rende tutti più umili. E fanno capolino persino le virtù evangeliche a consacrare la corsa alla leadership del sindaco di Firenze.

Fassino non si sottrae, a sua volta, a un’interpretazione quasi mistica di quella seduta collettiva per terra. Non più per autocoscienza, stavolta, ma un “tutti giù per terra” di sapore più battagliero perché le guerre, come si sa, si vincono anche stando seduti (sempre merito del prodigioso san Matteo…). Così, intervistato da Repubblica, il sindaco di Torino non riesce a frenare l’entusiasmo e ciò a dispetto del soprannome “Capitan Findus” che gli è stato in passato affibbiato: “Quella era l’immagine di un popolo alla ricerca di un leader. L’atteggiamento di persone che riconoscono a quel leader capacità di trasmettere speranza e voglia di riscatto. Chi è venuto ad ascoltare Renzi era lì perché aveva una gran voglia di vincere , lo si toccava con mano. Sedersi per terra era un modo per partecipare tutti insieme a questa battaglia”.