“Tradire” Berlusconi? Pioggia di smentite dal Pdl: «Sono solo illazioni»

Solo illazioni. Tutte voci su esponenti di spicco del Pdl pronti ad abbandonare la nave sono regolarmente smentite. «Il gruppo Pdl al Senato – spiega Paolo Romano – si è riunito proprio in questi giorni per confermare all’unanimità la propria fiducia, stima e solidarietà al presidente Berlusconi. Qualcuno in questi momenti drammatici ha voluto marcare differenze o immaginare addirittura possibili “tradimenti”. Lo diciamo con chiarezza: non c’è spazio per ribaltoni o scelte diverse da quelle sottoscritte all’atto della candidatura». Il senatore ci tiene a sottolineare che «ogni membro del gruppo ha la sua storia politica. Differenti storie politiche che hanno un unico approdo: Berlusconi, e testimoniano come nessuno sia qui per caso».  Anche Giuseppe Esposito conferma: «C’è chi vuole seminare zizzania. Nulla di più falso». Infastidito dalle notizie che lo tirano in ballo, Ciro Falanga precisa: «Sono ormai stanco delle continue illazioni che la stampa nazionale, giorno dopo giorno, continua a riportare sul mio conto, ipotizzando, anzi, dando per certo, un mio passaggio ai transfughi ai “volontari” del Letta-bis. Voglio ribadire che sono e resto nel Pdl di Silvio Berlusconi». E sulla stessa linea anche Nitto Palma: «Personalmente considero la cosa offensiva per l’intera dirigenza campana. E, se per caso, in futuro dovesse verificarsi qualche episodio di italico trasformismo, sono certo che tra gli eventuali transfughi non figureranno i dirigenti campani. Chi vivrà vedrà. Agli amici senatori campani allegati a sospetto ribadisco la solidarietà già loro singolarmente espressa in privato». Caustici Pietro Langella e Vincenzo D’Anna: «Basta con le illazioni, basta gettare fango sul centrodestra». Riccardo Villari dal canto suo sottolinea: «Talvolta, per fortuna non sempre, leggo di me tra quelli eventualmente disponibili a sostenere esecutivi diversi dall’attuale in difformità dalla linea adottata dal Pdl. In politica si dice che smentire equivale a ribadire una notizia ma io ho deciso di correre ugualmente il rischio: sostengo la linea del presidente Berlusconi e lavoro per contribuire alla compattezza del gruppo Pdl al Senato».