Siria, accordo all’Onu per la distruzione dell’arsenale di Damasco. Da martedì le ispezioni

Con il voto previsto per questa sera il Consiglio di Sicurezza dell’Onu si appresta a dare il via libero alla risoluzione sulle armi chimiche in Siria. La bozza del testo, frutto dell’accordo storico tra Russia e Stati Uniti, arrivata sul tavolo del Consiglio di Sicurezza dopo una lunga maratona di negoziati non è sotto l’ombrello del capitolo 7, che prevede l’uso automatico della forza. Il documento prevede, solo in caso di inadempienza, incluso l’uso di armi chimiche, di imporre misure sotto il capitolo 7 della carta delle Nazioni Unite attraverso un’eventuale successiva risoluzione. Il progetto di risoluzione, che si articola in 22 paragrafi, «condanna nei termini più forti» qualsiasi uso di armi chimiche in Siria, e in particolare l’attacco del 21 agosto scorso. Il documento decide quindi che Damasco non può usare, produrre, acquistare o trasferire alcun tipo di arma chimica e sottolinea che questo vale per tutte le parti nel Paese mediorientale. Inoltre gli Stati membri dell’Onu si devono astenere dal fornire qualsiasi sostegno a chi tenti di produrre o trasferire queste armi.

«Due settimane fa questo accordo sembrava impensabile», ha commentato l’ambasciatrice americana Samantha Power al termine della riunione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. «È la prima volta che questo organo impone obblighi di qualsiasi genere sul Paese mediorientale», ha aggiunto precisando che l’obiettivo è ora una distruzione rapida e completa dell’arsenale. Usa e Cina concordano sulla necessità che il documento sia vincolante, Mosca ha fatto sapere che la Russia è pronta a contribuire al controllo dei siti di armi chimiche siriani, quando il presidente Assad distruggerà gli arsenali chimici e le fabbriche dove si producono. Entro domani si terrà all’Aja la riunione del direttivo dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac) che dovrà provvedere allo smantellamento delle armi. Le ispezioni in Siria degli esperti internazionali in armi chimiche dovrebbero cominciare la prossima settimana, forse già da martedì.