«Se chiami i carabinieri ti ammazziamo»: in manette due romeni. La notizia c’è (Vendola permettendo)

Un altro episodio di violenza a Roma. Due romeni, uno di 20 e uno di 29 anni, sono finiti in manette per “rapina impropria”. Sono entrati in un internet point di Viale Mazzini, nel quartiere Prati, e senza usufruire di alcun servizio sono subito usciti dopo aver rubato il cellulare di un cliente che era stato lasciato incustodito per caricarne la batteria. Quando il proprietario del telefono si è accorto del furto, ha chiesto spiegazioni al titolare dell’esercizio pubblico il quale ha immaginato che fossero stati i due individui che erano usciti poco prima. I due malfattori sono stati raggiunti dal proprietario del telefono che ne ha chiesto la restituzione ma i due lo hanno minacciato («se chiami i carabinieri ti ammazziamo perché sappiamo dove abiti»), e dopo averlo spintonato sono fuggiti  senza restituire la refurtiva. Subito dopo sono intervenuti i militari che sono riusciti a intercettare i due malviventi e a bloccarli. Gli arrestati sono stati portati a Regina Coeli mentre il cellulare  è stato riconsegnato alla vittima. Sembra quasi che episodi del genere non facciano più notizia, specie dopo il “silenzio stampa” che molti quotidiani on line di sinistra hanno deciso di adottare, eseguendo gli “ordini” di Vendola. Il sospetto c’è, visto che – come tempo fa riportò Imolaoggi – i deputati di Sel hanno chiesto in un’interrogazione al Ministero dell’Interno, prima firmataria Annalisa Pannarale, di assumere ogni iniziativa di competenza affinché sia valutata la sussistenza dei presupposti per l‘immediata chiusura del sito internet Tutti i crimini degli immigrati che si propone quale sito d’informazione ed è basato su fatti di cronaca nera che avrebbero come protagonisti cittadini stranieri, migranti, rom e sinti. È il bavaglio della sinistra. Che però, grazie alla macchima da guerra mediatica, fa credere che gli imbavagliatori stiano sempre dall’altra parte.