Scandalo a Parigi: la candidata di centrodestra ha “osato” dire che i rom sono aggressivi

I media parlano di dichiarazioni choc, gli avversari politici la criminalizzano dando l’idea che le sue parole smascherino un dna un po’ razzista, gli opinionisti si dicono allibiti. Ma che cosa avrà mai detto di tanto sconvolgente Nathalie Kosciusko-Morizet, la candidata del centrodestra al comune di Parigi? Semplice, ha osato dare una puntura di spillo ai nomadi: «Ho l’impressione che i Rom molestino molto i parigini». Non è una grossa novità, perché ovunque c’è gente che si lamenta e protesta. L’ex portavoce di Nicolas Sakozy vorrebbe ripristinare delle ordinanze contro quello che definisce «l’accattonaggio aggressivo». Le novità farebbero parte di un «dispositivo che punta all’espulsione» delle «bande di Rom», che tentano di «depredare» la popolazione. Una tesi che fa scandalo perché non risponde ai canoni imposti dalla sinistra. «Bisogna stare attenti alla stigmatizzazione» del fenomeno, gli ha risposto – non a caso – il ministro dell’Interno, Manuel Valls. Mentre la gauche l’accusa di voler intercettare in questo modo i voti del Fronte Nazionale. «Nathalie Kosciusko-Morizet non ha aspettato più di tanto per attuare la strategia di avvicinamento al Fronte Nazionale, sostenuta dal suo mentore Francois Fillon», ha detto il capolista del Partito comunista francese alle municipali, Ian Brossat. «L’ex portavoce di Nicolas Sarkozy – ha aggiunto – aveva già dimostrato la sua assenza di scrupoli quando si trattava di stigmatizzare e di escludere».  Per la sinistra il problema sembra non esistere proprio come accade qui in Italia.