Sbatti il cucciolo in prima pagina. Anche la Boldrini immortalata con il suo Cavalier King

Molto trendy e ruffiano. Cresce la Fido-mania tra le file dei protagonisti della politica che negli ultimi tempi amano esibirsi sotto i flash con in braccio il proprio cucciolo con occhi lucidi e sognanti. Laura Boldrini non sfugge alla moda e alla festa democratica di Genova si fa immortalare con in braccio il più fedele amico dell’uomo. Prima di lanciarsi con piglio barricadero sulla vicenda giudiziaria di Silvio, eccola concedersi ai fotografi con il suo splendido esemplare di Cavalier King. Bocche cucite sul nome, tanto che il sito on line di Libero si diverte a lanciare un sondaggio proponendo ai suoi lettori una gamma di ipotesi che ben si addicono al profilo della terza carica dello Stato. Si può scegliere tra Lampeduso, Nichi, Mohammed, Sel, Montecitorio, Buonanno, Rifu (diminutivo di rifugiato) e Profugo. Ma la prima donna di Montecitorio non è l’unica. Hanno fatto il giro della rete le foto di Francesca Pascale che attendeva la sentenza di Berlusconi distraendosi con il suo cane Dudù. Lo stesso Cavaliere è stato fotografato qualche giorno fa mentre coccolava teneramente Dudù insieme alla sua compagna. Indimenticabile la foto del carlino di Michaela Biancofiore stretto nelle mani dell’ex premier. «Il mio cagnolino è la nostra matricola. Ha appena due mesi e crescerà assieme a noi e il nostro consenso, che aumenta di giorno in giorno», il post su facebook della parlamentare del Pdl. Prima ancora il sobrio Mario Monti che, in piena campagna elettorale, ospite de Le invasioni barbariche, si è presentato con in braccio il piccolo Trozzi-Empy (evidente richiamo a empatia) passato alla storia come il primo cane adottato in diretta Tv da un politico. Nella intenzioni degli autori, che avevano affittato il cucciolo nel negozio Animal House di via Monte Nero a Milano, infatti, il tenero siparietto doveva testimoniare la svolta simpatica e il cambio di immagine dell’algido premier tecnico (che però ha spiazzato la Bignardi portandoselo a casa). Nemmeno Bersani si sottrae alla passerella e si è lasciato volentieri “soprendere” in compagnia di due simpatici cagnoloni. Un paio di clic e via, pronto lo spot in chiave animalista per i manifesti elettorali.  Anche il ruvido Beppe Grillo è stato “sorpreso” ad Agrigento con il suo bulldog francese Stefano. Insomma sbattere il cucciolo in prima pagina funziona.