“Sangue, sesso, soldi”: arriva in libreria la controstoria di Pansa che farà infuriare la sinistra

Sarà in libreria dall’11 settembre Sangue Sesso Soldi, ultima opera di Giampaolo Pansa (Rizzoli, pagine 450, euro 19). “Una controstoria d’Italia dal 1946 a oggi”, come recita il sottotitolo, una narrazione personale che prende a pretesto le tre S che fanno vendere i giornali. «Sangue, sesso, soldi. Perché dare questo titolo al racconto dell’Italia che ho visto dal 1946 a oggi? Perché sono tre parole, tanto secche da sembrare brutali, che fotografano meglio di altre la natura profonda del nostro paese…», premette l’autore nell’introduzione. Nella narrazione ci sono molti dei principali protagonisti degli ultimi 80 anni, nel bene e nel male: De Gasperi e Togliatti, Agnelli e Valletta, e poi Feltrinelli, Ambrosoli e Calvi, i politici mafiosi, i terroristi rossi, i suicidi eccellenti di Tangentopoli, ma anche il boom economico, la Merlin che chiude i bordelli, le donne che comandano sui maschi, i duemila morti dell’Eternit, i mercatini della povertà durante la crisi che stiamo attraversando, la tivù volgare, i partiti nel caos: la storia – dal 1946 a oggi – scorre davanti agli occhi dei lettori grazie alla prosa affilata e allo spirito da bastian contrario dell’autore del Sangue dei Vinti.

Per capire il taglio del libro,  nell’introduzione del libro «Qui siamo su un terreno che spingerà molti rinfacciarmi di aver scritto un libro di destra. Voglio subito dire che l’etichetta non mi spaventa, anzi la considero una medaglia se per destra si intende l’opposto di una sinistra culturale marmorea e bugiarda che per anni ha spacciato una lettura della storia italiana inquinata dal partito preso. E seguita a spacciarla con la boria di chi si difende aggrappandosi al complesso dei migliori. Ossia alla convinzione di essere il meglio figo del bigoncio e di saperla più lunga di tutti. A questi pennacchioni rossi o rossicci non piaceranno i giudizi che qui troverete».