Roma, corteo contro la discarica: «Marino, la monnezza te la portiamo in Campidoglio»

Marino e Zingaretti sono riusciti nella difficile impresa di unire i cittadini della zona del Divino Amore contro la loro irresponsabile decisione di aprire una discarica in località Falcognana. Il corteo che si è mosso da piazza della Repubblica per protestare contro “tutte le devastazioni territoriali”e contro la discarica di Falcognana è giunto attraverso via dei Fori Imperiali e il Campidoglio a piazza Santi Apostoli. Qui dal carro che apre il corteo hanno annunciato: «Siamo 15.000 persone e non ci fermeremo. Vi diamo un consiglio: fate retromarcia». I manifestanti hanno intonato diversi cori tra cui: “la monnezza non la voglio, te la porto al Campidoglio”, “al Divino (Amore, ndr) non se passa”, “Sottile, Sottile, la monnezza nel tuo cortile” e “Buffone” rivolto al sindaco Ignazio Marino. A causa del corteo, si sono registrati disagi nel traffico nelle zone circostanti. Come si ricorderà, il sito di Falcognana è stato indicato per accogliere dal primo ottobre parte dei rifiuti trattati della capitale dopo la chiusura di Malagrotta. Il corteo è aperto da un camion con un fantoccio con su scritto “Presidio no discarica”. Tra i cartelli esposti uno con le tre fotografie del prefetto commissario Goffredo Sottile, del governatore del Lazio Nicola Zingaretti e del sindaco di Roma Ignazio Marino. Un altro recita: “Marino-Zingaretti-Sottile, trio monnezza”. Alcuni bambini, con delle mascherine sul volto hanno uno striscione che dice «Mamma, papà voi potete fermarli! Per la mia vita». Stefano Ambrosetti dell’associazione Cuore Tricolore porta in corteo una croce e spiega: “Con questa scelta della discarica di Falcognana stanno crocifiggendo anche la Madonna del Divino Amore”, santuario che si trova nei pressi del sito. «Noi siamo una comunità e resisteremo fino in fondo. Il 30 settembre abbiamo organizzato la manifestazione “In diecimila contro la nuova Malagrotta”. Faremo una veglia riuniti al presidio», annuncia da parte sua Alessandro Lepidini del presidio “No discarica Divino Amore”, che prosegue: «Ci costituiremo in un assemblea popolare per l’ambiente e la difesa dei diritti, dove voteremo le dimissioni del ministro Orlando che, affidandosi a Sottile, sta mettendo in gioco la sua responsabilità politica». E «se non cambierà nulla, il 30 settembre bloccheremo tutta l’Ardeatina e non faremo passare nessuno», gli fa eco Ambrosetti. Da parte sua il vice presidente del parlamento europeo Roberta Angelilli, delPdl, rende noto che “il Commissario europeo all’ambiente Potočnik, rispondendo a un’interrogazione che ho presentato ad agosto, ha chiarito di non aver ricevuto ad oggi alcuna richiesta di autorizzazione per l’ampliamento e la trasformazione del sito a Falcognana». «Gli Stati membri – rivela la Angelilli – hanno l’obbligo, prima del rilascio delle autorizzazioni per i progetti di impianti di smaltimento di rifiuti, di prevedere una valutazione di impatto ambientale (VIA), con relativa consultazione dei cittadini. D’altro canto anche il Ministro Bray questa mattina ha confermato che l’area individuata è di notevole interesse pubblico e presenta numerosi vincoli rispetto ai quali sono necessarie specifiche autorizzazioni. A fronte di una totale assenza di procedure trasparenti e informazioni chiare, – continua Angelilli – nulla esclude che la Commissione Ue possa investigare ulteriormente la questione». «I comitati dei cittadini hanno il diritto di ricevere tutte le risposte necessarie a tutela della propria salute e dell’ambiente», conclude il vice presidente dell’Europarlamento.