Retata in Grecia, in manette il leader e alcuni esponenti di Alba Dorata accusati dell’omicidio di un rapper

La Grecia decapita Alba Dorata, il partito filo nazista. Con una maxi retata scattata alle prime luci dell’alba con 36 ordini di arresto, sono finiti già in manette il leader Nikos Michaloliakos, alcuni parlamentari e membri di punta del partito. Con l’accusa di organizzazione criminale, un reato per il quale in Grecia non è prevista neanche la previa autorizzazione parlamentare alle manette ai deputati. Nel mirino di quello che rischia di trasformarsi in un nuovo fronte di alta tensione – con simpatizzanti gia’ sotto la sede della polizia, pronti a manifestare – c’è il coinvolgimento nell’omicidio del rapper antifascista. Una vicenda che comunque – tenta di assicurare il Governo, alle prese proprio in queste ore nei negoziati finali con la troika per l’ultima tranche di aiuti – “non rischia di destabilizzare il paese”, ha detto il ministro delle Finanze, Yannis Stournaras. La maxi retata decisa stamani dalla Corte Suprema contro 36 esponenti o simpatizzanti di Chrysi Avgì (Alba Dorata) che ha portato già all’arresto del suo leader, del portavoce Ilias Kasidiaris e di altri 13 fra deputati e membri con l’accusa di aver costituito un’organizzazione criminale, e’ ancora in corso. Gli arresti sono scattati dopo che il procuratore della Corte Suprema Charalambos Vourliotis aveva emesso all’alba i relativi mandati legati alle indagini sull’omicidio del rapper antifascista Pavlos Fyssas, avvenuto il 17 settembre per mano del militante neo-nazi Georgos Roupakias. Proprio ieri, inoltre, Michaloliakos aveva minacciato le dimissioni in massa dei suoi 18 deputati dal Parlamento per costringere il Paese alle urne anticipate che sarebbero disastrose nel momento in cui Atene sta negoziando con la troika ulteriori aiuti. Con Michaloliakos, nella cui casa la polizia ha trovato tre pistole non denunciate, sono stati arrestati anche i deputati Ilias Panagiotaros e Ioannis Lagos oltre a Nikos Patelis, il responsabile della sezione di Alba Dorata di Nikeia, il quartiere ateniese dove è stato ucciso Fyssas. Ricercati anche i due deputati Christos Pappas e Nichos Michos e alcuni funzionari di polizia che sarebbero stati conniventi con i neo-nazi. Tra le accuse anche quella di omicidio, aggressione, lesioni gravi, ricatti e riciclaggio di denaro. I mandati di arresto si basano su intercettazioni telefoniche su cellulari da cui sarebbero emersi collegamenti del partito con l’omicidio di Fyssas. Nel frattempo, oltre un centinaio di militanti del partito si sono minacciosamente radunati davanti all’edificio dove ha sede il quartier generale della polizia di Atene, in Viale Alexandra, e all’interno del quale – al 12esimo piano – sono in corso gli interrogatori degli arrestati.