Quarant’anni fa la morte di Anna Magnani: fu la prima italiana a vincere l’Oscar

Il 26 settembre di quarant’anni fa moriva in una clinica romana Anna Magnani. Aveva 65 anni ed è stata la prima attrice italiana a vincere un Oscar (per La Rosa tatuata), dopo di lei c’è riuscita soltanto Sophia Loren. Per quel film le aveva scritto un personaggio su misura il commediografo americano Tennesee Williams. Hollywood si era innamorata di lei dopo Roma città aperta di Roberto Rossellini che fu il suo compagno anche nella vita prima di lasciarla per Ingrid Bergman. La popolarità di Nannarella fu tale da consegnare il suo nome persino a un cratere di Venere. Come spesso accade ai nostri artisti, in vita era stata più apprezzata all’estero che in Italia. Il suo essere romana l’aveva relegata nello stereotipo dei critici che all’epoca preferivano il birignano, la fine recitazione a una immediatezza interpretativa di straordinaria modernità. Anna era nata a Roma e portava il cognome della madre perché figlia “naturale” di un padre che non incontrò mai. Delle sue doti recitative si accorse immediatamente il grande critico Silvio D’Amico, in occasione del provino all’accademia d’arte drammatica: «Ieri – annotò D’Amico sul suo diario –  è venuta una ragazzina piccola, mora, con gli occhi espressivi. Non recita, vive le parti che le vengono affidate: è già un’attrice, la scuola non può insegnarle molto di più di quello che ha già dentro di sé». Tra i suoi estimatori anche George Cukor, Sidney Lumet e Jean Renoir; lavorò con Alessandrini, De Sica, Visconti, Pasolini e affidò a Fellini la sua ultima apparizione. Il cinema italiano negli anni Sessanta la mise clamorosamente in disparte, tanto da costringerla a cercare qualche ruolo in qualche progetto televisivo che allora veniva considerato una sorta di serie B artistica. Quarant’anni dopo la piangono tutti, incluso quel mondo di cinematografari che sono in grado di apprezzare i grandi artisti solo dopo la morte.

Per ricordare la grande attrice la Capitale le dedica una mostra, un documentario e alcune testimonianze. Giovedì 26 settembre alle 19 alla Casa del Cinema verrà riproposta la mostra “I am Anna Magnani” dell’artista campagno Biopdi, già allestita nella primavera scorsa presso un altro museo capitolino. L’esposizione, prodotta dalla società romana 21 Grammi, è dedicata al percorso artistico dell’attrice, alle sue vicende biografiche e al suo mito. Alle pareti saranno esposti ritratti di Anna Magnani e di chi ha lavorato con lei. Si alterneranno per l’occasione anche varie testimonianze di attori e amici della Magnani: la nipote Olivia Magnani, Massimo Ranieri, Giancarlo Giannini, Marco Spagnoli e Caterina D’Amico, direttore della Casa del Cinema. Concluderà la serata il documentario di Marco Spagnoli dal titolo Donne nel mito: Anna Magnani a Hollywood  che descrive il periodo americano di Nannarella.