Putin senza peli sulla lingua: «Se Silvio fosse stato gay nessuno l’avrebbe condannato»

Un aiuto, al suo amico Silvio, Vladimir Putin ha voluto darlo ed è roba da  scatenare un putiferio. Davanti a un allibito e visibilmente imbarazzato Romano Prodi, il presidente russo ha tranquillamente esclamato: «Se Berlusconi fosse stato un gay, nessuno lo avrebbe toccato con un dito». La scena si è svolta  nel corso di un incontro al club di Valdai, al quale partecipava   anche l’ex presidente della Commissione europea ed ex presidente del Consiglio. Parlando della condanna del Cavaliere, Putin ha detto che «Berlusconi è sotto processo perché vive con le donne». Il siparietto è nato durante uno scambio di battute tra il leader del Cremlino e Prodi, seduti l’uno accanto all’altro durante il confronto finale tra Putin e gli esperti del club che ogni anno riunisce politologi, giornalisti ed esponenti politici su tematiche russe e internazionali. «Stimo molto Prodi, come stimo Berlusconi», ha detto il presidente russo, inducendo l’ospite italiano  a schermirsi alzando le mani e pronunciando un «well, well» quasi a prendere le distanze. «Sì, so che tra voi non ci sono buoni rapporti» ma -ha fatto intendere zar Vladimir tra il serio  il faceto-  lo stile di vita del Cavaliere lo rende politicamente scorretto. A quel punto Prodi ha inarcato le ciglia. Quanto avreste pagato per aver potuto essere lì presenti a osservare direttamente l’espressione del vecchio professor “Mortadella”?