Pomigliano d’Arco, molta tensione ma nessun incidente al corteo dei cassintegrati Fiat

È terminata con due calci al pallone la manifestazione di protesta davanti alla fabbrica Fiat di Pomigliano d’Arco (Napoli), organizzata dal Comitato di lotta cassaintegrati dello stabilimento, da Si Cobas e dai Centri sociali dell’ultrasinistra. È stato proprio il gruppo di studenti ad improvvisare la “partitina” tirando due calci al pallone a poche centinaia di metri dalle forze dell’ordine schierate in assetto antisommossa nei pressi dell’ingresso principale dello stabilimento, dopo l’occupazione della carreggiata stradale sulla strada statale 162, che ha provocato non pochi disagi ai pendolari diretti a Napoli ed alla zona industriale di Pomigliano, rimasti intrappolati nel traffico per circa un’ora. I manifestanti hanno poi lasciato anche lo stradone diretto al varco principale della fabbrica, per dirigersi a Napoli, dove era in programma un’altra manifestazione con partenza da piazza Garibaldi e conclusione davanti alla prefettura, promossa da Si Cobas con i cassintegrati Fiat e i rappresentanti dei Cobas da Milano, Torino, Piacenza, Bologna, ma pure con i dipendenti della Granarolo di Bologna, dell’Astir, Banchi Nuovi e una cinquantina di studenti del Coordinamento Flegreo che raccoglie diversi licei della zona. Il corteo ha improvvisamente deviato dal suo percorso prestabilito, lasciando corso Umberto e occupando via Marina. Giunti in piazza Nicola Amore, i manifestanti hanno cominciato a correre verso via Duomo con l’evidente intenzione di disorientare le forze dell’ordine. Le quali hanno comunque fermato la marcia del corteo in via Vespucci, all’altezza dell’Ufficio immigrazione della prefettura. Polizia e carabinieri si sono schierati, in assetto antisommossa, al centro della strada dato che il corteo stava proseguendo su un itinerario non autorizzato. Alcuni manifestanti hanno allora occupato due uffici della Direzione generale del lavoro della Campania: quattro, in particolare, si sono seduti sul davanzale delle finestre dell’ufficio periferico del ministero del Lavoro e delle politiche sociali scandendo slogan contro il governo. Dopo alcuni momenti di tensione senza però scontri, le forze dell’ordine hanno rimosso il blocco stradale in via Vespucci e fatto accostare i circa cento manifestanti rimasti sul marciapiede, consentendo la ripresa della circolazione dei veicoli. Una delegazione è stata ricevuta da un dirigente della Direzione regionale del ministero del Lavoro.