Papa Roncalli e Giovanni Paolo II saranno proclamati santi il 27 aprile

Papa Giovanni XXIII, il pontefice del Concilio Vaticano Secondo che è rimasto sul soglio pontificio dal 1958 al 1963, sarà canonizzato il 27 aprile, giorno in cui la Chiesa festeggia la festa della Divina Misericordia, nella seconda domenica di Pasqua. Papa Francesco ha approvato la sua santificazione nonostante gli sia stato attribuito solo un solo miracolo, nello stesso giorno sarà proclamato santo anche Giovanni Paolo II. Prima che papa Bergoglio proclamasse la formula durante il suo primo concistorio di cardinali, il prefetto per la Congregazione delle cause dei santi, Angelo Amato, ha tracciato un breve profilo biografico dei due futuri santi. In particolare ha voluto ricordare «il loro servizio alla pace» assimilandolo a quell’«impegno a cui Vostra Santità ci sollecita». Il porporato ha anche citato la «mite fermezza» con la quale i due papi hanno vissuto in tempi di radicali trasformazioni, promuovendo la dignità dell’uomo.

Arrivano così a compimento insieme le storie di santità di due Papi che Bergoglio ha voluto riunire anche nell’ immaginario dei cattolici, col decreto di canonizzazione firmato il 5 luglio scorso, come esempi luminosi dell’istituzione stessa del Papato. Mentre per Giovanni Paolo II, anche se in tempi molto brevi, si è fatta tutta la trafila necessaria per l’approvazione dei due miracoli che consentono la proclamazione a Santo, per Papa Roncalli si è deciso per una dispensa. Resta alle cronache solo un miracolo, quello che gli ha consentito di venire beatificato nel 2000: la guarigione inspiegabile di suor Caterina Capitani, guarita il 25 maggio 1966 dalle conseguenze di una grave emorragia dopo che, oltre un anno prima, era stata sottoposta ad una resezione gastrica quasi totale. Papa Wojtyla era stato proclamato beato il primo maggio 2011 e come in quell’occasione per fine aprile si attendono in piazza San Pietro migliaia di fedeli ed estimatori del papa polacco da tutto il mondo, ai quali si affiancheranno i cattolici e non che da lungo tempo postulano la causa di papa Roncalli, il papa buono che fu il 261º vescovo di Roma.
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