Napolitano spedisce Giuliano Amato alla Consulta. Pioggia di critiche sul web

Giuliano Amato è il nuovo membro della Corte costituzionale. Dopo le indiscrezioni giornalistiche arriva la conferma del Colle. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, «con decreto in data odierna, ha nominato ai sensi dell’articolo 135 della Costituzione, giudice della Corte costituzionale il Professore Giuliano Amato», si legge in una nota del Quirinale. Amato sostituirà Franco Gallo, che dal 26 gennaio ha presieduto la Consulta e che è destinato a concludere il proprio mandato il prossimo 16 settembre.

La scelta del Colle è caduta su Amato dopo aver valutato una rosa di altri nomi che prevedeva anche Michele Vietti, vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura e i costituzionalisti Filippo Satta e Nicolò Zanon. Ora la Consulta dovrà eleggere il presidente. La nomina di Amato giunge in un momento cruciale per la Corte: entro la fine di quest’anno è tenuta a esprimersi sulla legittimità dell’attuale legge elettorale e probabilmente anche sulla costituzionalità della legge Severino, su cui si si discute in Giunta per le immunità del Senato.

Una nomina che provoca subito polemiche. Durissima Giorgia Meloni: «Il Palazzo prova a mettere una pietra tombale sulla battaglia per cancellare la vergogna delle pensioni d’oro e di tutti quegli immeritati benefici di cui gode la casta dei grand commis di Stato». Amato, afferma  il leader di Fratelli d’Italia, «espressione di tutti quegli inaccettabili privilegi che i vertici dello Stato si sono autoattribuiti negli anni della Prima Repubblica facendone pagare il costo alle generazioni a venire, viene messo a difesa del “fortino”, per assicurare che nessuna legge voluta dai cittadini e votata dai parlamentari possa scalfire il Palazzo d’oro nel quale questi signori hanno deciso di vivere. Dispiace che Napolitano abbia perso l’occasione per dare un forte segnale di cambiamento di una situazione ormai intollerabile».

Parte anche l’offensiva in rete del M5S con una pioggia di insulti. «Amato rappresenta degnamente lo schifo, il disgusto, l’indecenza perpetrato negli anni dalla Casta politica italiana» afferma, ad esempio, il deputato Carlo Siblia. Si scaglia contro la nomina anche Alessandro Di Battista che annota su Fb: «Evidentemente vogliono farci vergognare di essere italiani ma non ci riusciranno mai!». «Ma che bella notizia..Tutta gente nuova eh? Forse non gli bastava la pensione…» ironizza, sempre su Fb, la senatrice Paola Taverna. Critico anche il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini: «Amato è quello del prelievo dai conti correnti degli italiani, quello dei trentamila euro di pensioni al mese. Basta! Schifo! Si deve lottare, o si vince o si muore».