Marino folgorato da Della Valle. Ora la sinistra non dice più “giù le mani dal Colosseo”

Non c’è proprio limite al doppiopesismo. Quando era sindaco Alemanno, Diego Della Valle non era che un bieco affarista pronto ad allungare gli artigli sul Colosseo.  Ore che invece il sindaco è Marino,  sempre Diego Della Valle  è diventato un «filantropo» pieno di idee meravigliose.  Così il primo cittadino di Roma parla del suo incontro con Mister Tod’s in Campidoglio: «Dall’ imprenditore Diego Della Valle arriveranno sorprese e nuovi aiuti per Roma e il Paese.». Dopo questa folgorante visione, per Marino non esiste più alcuna contraddizione tra capitalismo e tutela dei beni artistici e architettonici.  «Mi trova assolutamente d’accordo l’idea che imprenditori nazionali e internazionali abbiano interesse per l’arte, la cultura e l’archeologia e l’urbanistica e vogliano investire in una città straordinaria come Roma. Della Valle ha offerto di mettere a disposizione la sua rete di contatti internazionali per aiutare la città e il Paese». E a chi gli chiede se Della Valle, finanziatore dell’opera di restauro del Colosseo, farà nuovi investimenti nella Capitale Marino risponde: «Lo dirà lui ma ci sarà qualche evento positivo per la città».

Magia dell’avvicendamento in Campidoglio. Neanche un anno fa era polemica furiosa a Roma per l’affidamento a Mister Tod’s della sponsorizzazione per il meg-arestauro del Colosseo. Piovvero i ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato del Codacons e di varie ditte. Oggi invece la sinistra capitolina intona l’inno alla gioia. È l’ultimo mistero buffo della “nuova era” Marino.