Marine Le Pen vola nei sondaggi a danno di Sarkozy e cavalca lo scontento dei francesi in tema di sicurezza

I sondaggi parlano a favore di Marine Le Pen: il 34% dei francesi afferma di non essere ostile alle sue idee, a votarla sarebbe oggi il 16%, ma alle europee – con la crisi e il risentimento anti-Bruxelles – la percentuale potrebbe lievitare. Tutti voti sottratti al partito moderato di centrodestra che fa capo all’ex presidente Sarkozy. Secondo il sondaggio commissionato da “Le Parisien-Aujourd’hui en France”, addirittura il 31 per cento dei francesi potrebbe votarla alle prossime presidenziali. Sono otto punti percentuali in più rispetto al febbraio 2011. Inoltre la percentuale di simpatizzanti di destra – compresi quindi coloro che votano Sarkozy – che apprezza la leader del Fn, è salita dal 34 al 56 per cento. Intanto lei è al lavoro per lanciare la nuova squadra di dirigenti locali che intende insediare nei Consigli comunali che il Fronte Nazionale potrà conquistare nelle amministrative 2014. L’obiettivo, che tempo fa sarebbe stato inimmaginabile, è di mille consiglieri. E alle europee del 2014 Marine vuole vincere.

Il suo crescente successo è dovuto anche all’aumento della criminalità e all’incapacità del governo socialista di porvi un freno. L’ultimo episodio: Stephane Turk, 67 anni, ha sparato alle spalle ad Antony che l’aveva rapinato e stava fuggendo in Vespa. È ai domiciliari, l’accusa per questo gioielliere di Nizza è omicidio volontario. Eppure è lui l’eroe del web, 300 “mi piace” al minuto sulla pagina Facebook creata per difendere il commerciante, 18.000 in tutto. E il Fronte Nazionale di Marine Le Pen cavalca l’onda emotiva, spiegando il tragico fatto di sangue con “l’esasperazione” dei francesi e schizzando nei sondaggi. L’ondata di criminalità ha investito soprattutto Marsiglia, dove è in corso da mesi una guerra fra bande per il controllo di alcuni quartieri e del traffico di droga in particolare. La rapina è invece avvenuta a Nizza, il sessantasettenne gioielliere ha sparato con una pistola detenuta illegalmente e – come ha spiegato il procuratore che ha formalizzato l’accusa – «ha fatto fuoco per uccidere perché, quando ha premuto il grilletto, la sua vita non era più in pericolo».

In un clima quasi euforico il congresso estivo del Fronte Nazionale di Marine Le Pen ha offerto il primo piano alla reazione del francese “esasperato”, fra un attacco al Francois Hollande “bellicista” e una stoccata contro l’aumento delle tasse. A Marsiglia, sede del congresso Fn, la famiglia Le Pen al completo ha interpretato un copione già visto. Da una parte l’anziano fondatore Jean-Marie, che davanti ai giornalisti usa toni accesi («io avrei fatto lo stesso, non sono il tipo che si mette a discutere con un rapinatore»). Dall’altra, la figlia Marine corregge: «Se pure non è legittima difesa da un punto di vista tecnico, si tratta di legittima difesa emozionale. Quell’uomo simboleggia l’esasperazione dei francesi. Sono esasperati dalla delinquenza e sentono che il governo sta con i delinquenti. È normale che ci sia uno slancio di simpatia per quest’uomo, anche se non per il suo gesto».