L’ultima di McCain: giocava al videopoker durante il dibattito sulla Siria. «… E ho anche perso»

Stavolta ha superato persino se stesso. Noto gaffeur, il senatore repubblicano John McCain ha aggiunto alla sua antologia di brutte figure l’ultima chicca, e durante una seduta della commissione Esteri del Senato Usa, mentre i suoi colleghi discutono se appoggiare o meno l’intervento militare in Siria, l’ex candidato alla Casa Bianca si rilassa con una mano di poker online, riflettendo se puntare sulla scala oppure optare per il colore…E l’atavico dilemma tra interventismo e astensionismo si riduce all’incertezza se cambiare due carte o una. Evidentemente non particolarmente appassionato al dibattito in corso, o comunque irresistibilmente stregato dal telefono cellulare, il senatore McCain, che fino ad oggi si era limitato al massimo ad addormentarsi sulla poltrona durante una cerimonia pubblica o, tutt’al più, a confondere Obama con Mitt Romney durante un’infuocata campagna elettorale, deposta l’ascia di guerra con la fine del conflitto in Vietnam, sembra essere ormai totalmente disinteressato all’argomento bellico. Disinteressato fino alla disinformazione, se è vero che nel corso di un viaggio in Giordania, già tempo fa, parlando con i giornalisti arrivò a scambiare l’estremismo di matrice sunnita di Al Qaeda con le milizie sciite… È chiaro insomma che il veterano McCain che nel 25° anniversario della caduta di Saigon e della fine della guerra è andato ad Hanoi a visitare la prigione dove è rimasto rinchiuso per sei anni, oggi si ritrova più appassionato ai tavoli verdi che alle tavole rotonde… Tanto è vero che, a corredo della gaffe prontamente immortalata da una fotografa del Washington Post, e immediatamente rilanciata e amplificata sulla piattaforma globale da Twitter, l’ex sfidante di Obama alle presidenziali del 2008 ha messo una toppa peggiore del buco che voleva andare a coprire. «Scandalo!», ha provato a minimizzare con ironia McCain, «Sorpreso mentre gioco con l’iPhone dopo più di tre ore di seduta del Senato; e la cosa peggiore è che ho perso!». Intanto, sul tavolo delle decisioni belliche è ancora da calare la carta della decisione vincente, e nel frattempo John McCain ha annunciato che voterà contro la bozza frutto dell’intesa bipatisan in Senato sul via libera ai raid in Siria. Una defezione da parte dell’ex candidato repubblicano alla Casa Bianca cruciale per Barack Obama, o un bluff da giocatore incallito?