L’ultima bugia di Marino: «Sono tifoso della Roma». Ma fino a tre mesi arruolava Klose tra i giallorossi

«Se c’è una squadra per la quale veramente tifo è la Roma perché sono cresciuto a Roma e il mio migliore amico si chiama Guido e lui è romanista. Quindi, di riflesso ho appreso tanto di questa straordinaria squadra che simpatizzo per la Roma». Stavolta Ignazio Marino la spara grossa. In caduta libera nel gradimento dei romani, dopo la chiusura dei Fori Imperiali e le altre delibere che hanno scatenato le polemiche degli abitanti, si butta sul tema più nazionalpopolare che ci sia. Si fa intervistare da Retesport, emittente capitolina che dedica l’intero palinsesto radiofonico alla squadra di Totti, per dire che «per tutta l’adolescenza e anche oggi ho vissuto con questa abitudine che se dovevamo vederci per una birra, per parlare, o se c’era da studiare un canto della Divina commedia, se c’era il derby o se c’era la partita della Roma non si poteva». Una bugia grossa come una casa, tant’è che il 26 maggio, in piena campagna elettorale, l’allora candidato sindaco si era ben guardato dal presentarsi allo stadio in occasione della finale di Coppa Italia Roma-Lazio. Anzi, nel pieno della confusione, durante un’intervista radiofonica, era caduto sulla domanda a trabocchetto formulatagli dal conduttore. «Klose resta alla Roma?» avevano chiesto i conduttori. Il chirurgo genovese aveva risposto alla domanda con un laconico: «Non leggo il futuro e non ho una competenza tecnica per dare consigli di questo tipo». Prima di apprendere che però il centravanti tedesco gioca nella squadra rivale e che alla “sua” Roma ha anche segnato più volte in occasione del derby. Insomma, una bugia spudorata smascherata in men che non si dica.