Lo scippatore “supereroe” finisce in trappola: la maglietta di Superman gli è stata fatale

È nato a Cuba e non a Krypton, non riesce a sollevare le automobili con una sola mano e non si alza nei cieli. Più che altro ha la mano lesta, riesce ad afferrare catenine e portarsele via. Ma gli è andata male, nonostante indossasse la maglietta di Superman. L’eroe (negativo) commetteva scippi e rapine nella zona di Brescia. L’ultimo furto “firmato”, però, ha finito con il perderlo. Proprio partendo dal particolare abbigliamento, infatti, i carabinieri hanno avviato delle indagini e hanno finito per arrestarlo. L’intraprendete ladro era – come detto – un cubano, 32 anni residente in città che nello spazio di poco più di un’ora aveva messo a segno ben tre scippi. Ad essergli fatale è stata  la sottrazione di una catenina d’oro a un uomo di cinquantasei anni in pieno centro storico, con successiva fuga a bordo di una bicicletta. La maglietta con lo stemma del supereroe  dai muscoli d’acciaio, però, non è passata inosservata e i presenti hanno dato una descrizione abbastanza dettagliata alle Forze dell’ordine che non hanno tardato a individuarlo. Sul petto ancora lo stemma di Superman che questa volta però, al contrario di quanto succede nel celebre fumetto da cui è stato tratto anche un film, non è riuscito né ha proteggere il ladro né a conferirgli l’invincibilità. L’eroe, tanto caro a molte generazioni di bambini in tutto il mondo, può essere battuto solo con la kriptonite e lui, il ladro di Brescia, si è fatto ammanettare senza fare resistenza. Per lui si sono aperte le porte del carcere e c’è da scommettere che, nonostante la “S” sulla maglietta, non sarà necessario rinforzare le sbarre alla finestra. Rifletterà sul fatto che per chi non vola come Superman è più produttivo mimetizzarsi che giocare a fare l’uomo d’acciaio.