La sorte del governo è appesa a un filo. Si lavora per evitare un voto “politico” sulle pregiudiziali in giunta

Sono ore drammatiche per le sorti del governo. Il muro contro muro alla giunta delle elezioni del Senato sta compromettendo irrimediabilmente la stabilità delle alleanze che sorreggono il premier Letta. Roberto Maroni si dice certo che il governo “durerà, forse, solo qualche ora…”. Il segretario del Pdl Angelino Alfano ha usato parole durissime: “Siamo esterrefatti per il comportamento del Partito democratico, ieri, in Giunta. Pur di eliminare per via giudiziaria lo storico nemico politico, preferiscono mettere in ginocchio il Paese”. Il vicepremier critica la decisione di applicare “retroattivamente, in fretta e furia, una norma che ormai innumerevoli giuristi, personalità neutre e di sereno giudizio, ritengono pacificamente irretroattiva. Tutto ciò – conclude Alfano – è davvero incredibile oltre che insopportabile”.

Il voto in giunta previsto per stasera, rincara la dose Fabrizio Cicchitto, “è l’ultima spiaggia”. “Ci sono dei Torquemada da strapazzo che non esitano a gettare il paese allo sbaraglio”. In giunta arriverà anche una quarta pregiudiziale, presentata dal senatore del Pdl Lucio Malan: essa riguarda la presunta amministratività della misura della decadenza, che secondo il senatore ha invece valore penale perché è afflittiva tanto quanto il carcere. Un altro punto riguarderà la riabilitazione dell’imputato. In giunta intanto il presidente Stefano è riunito con funzionari e tecnici per studiare un modo che consenta di uscire dal ‘cul de sac’ delle ‘pregiudiziali’ sollevate ieri dal relatore del caso Berlusconi Andrea Augello. Secondo quanto si apprende, il Pdl vorrebbe evitare un voto che comunque sarebbe ”politico” e che avrebbe alla fine ”lo stesso effetto del voto sulla relazione”.

Da parte sua il Pd respinge le accuse del Pdl.  “Sono loro- afferma Davide Zoggia – che devono spiegare ai cittadini che fanno cadere un governo nato per rispondere ai problemi degli italiani perché pretendono che Silvio Berlusconi, essendo un politico, sia al di sopra delle leggi”.