La ripicca di Saccomanni: avete tolto l’Imu? E noi tagliamo i fondi per la sicurezza

I tagli devono riguardare le spese superflue per i ministeri. Ma la rabbia del centrosinistra per la cancellazione dell’Imu non è passata e tentano ancora qualche ripicca postuma. Arrivano stravaganti proposte per coprire il decreto che ha eliminato l’imposta sulla prima casa. A sentire il ministero dell’Economia si andrebbe dal taglio dei fondi per la sicurezza e la lotta contro l’evasione.Un pacchetto di misure che, secondo le prime previsioni di Fabrizio Saccomanni, dovrebbe consentire di recuperare un gruzzoletto di quasi un miliardo, per l’esattezza  975,8 milioni. La scure riduce di 149,4 milioni i consumi intermedi dei diversi ministeri (ma la metà circa è garantita da risorse che arrivano dalla Difesa) e di 150,6 milioni gli investimenti fissi lordi e gli acquisti di terreni. A questo si aggiunge il capitolo dello “stop” ad alcune autorizzazioni di spesa. Con diversi capitoli si riducono i fondi per le assunzioni per la sicurezza, i vigili del fuoco e le forze armate. Il taglio, ad esempio, è di 50 milioni sulle risorse stanziate dall’ultima legge finanziaria. Dura la reazione di Maurizio Gasparri: «In Parlamento dobbiamo cancellare assolutamente ogni tipo di riduzione alle spese per la sicurezza». Per il vicepresidente del Senato «quella di Saccomanni è un’autentica provocazione. Non è tollerabile questa ipotesi, semmai si deve fare il contrario. È una norma-vergogna che va fatta sparire insieme all’attacco ai risparmiatori attuato eliminando in pratica gli sgravi fiscali sulle polizze vita. Al Tesoro scherzano con il fuoco».