La Disney apre le stanze segrete della memoria

In occasione della promozione dell’uscita in Dvd di due classici come La Sirenetta (11 settembre) e Il libro della giungla (25 settembre) la Disney ha aperto ai giornalisti l’archivio segreto della casa cinematografica, alle spalle di Hollywood, dove sono archiviati, restaurati e conservati i disegni e gli oggetti che hanno fatto la storia di una delle case cinematografiche più famose al mondo. Il luogo, chiamato La Morgue con termine un po’ macabro,  contiene più di 40 milioni di pezzi fra disegni, schizzi, fondali, modellini.

“In questi schedari – spiegò lo stesso Walt Disney nel 1957 presentando l’archivio per una serie televisiva – ci sono materiali di ricerca di ogni genere e denominazione. Questa stanza rappresenta il nostro deposito, la ricchezza della nostra esperienza. E l’esperienza è la chiave del progresso”.

«Le opere d’arte conservate in questo luogo – racconta Lella Smith, direttore creativo dell’Animation Research Library – devono essere conservate a basse temperature e non vengono mai toccate a mani nude. Non sono opere che originariamente erano state fatte per durare, anzi, spesso i fondali dei più grandi film d’animazione erano dipinti sullo stesso vetro. Finito l’utilizzo della scena, il fondale veniva cancellato per fare spazio ad un altro disegno.

Fra i pezzi più pregiati ci sono i lavori di Salvator Dalì per il corto d’animazione Destino e gli schizzi di una delle più famose collaboratrici di Disney, Mary Blair, che firmò i disegni di film come Cenerentola, Alice nel paese delle meraviglie e Peter Pan. «Firmare non è la parola giusta – avverte Lella Smith – nessuno dei lavori veniva firmato da un singolo artista. Un film Disney è il risultato del lavoro di un team creativo, non c’è spazio per l’individualismo. Questa era una regola ferrea imposta da Walt Disney».