La caduta degli dèi (cinematografici): Jack Nicholson verso l’addio, ha problemi di memoria

Un ‘altra stella del firmamento hollywoodiano offuscata dal passare del tempo: dopo le voci sul possibile alzheimer che hanno messo in discussione la salute di Sean Connery – smentite frettolosamente solo in seconda battuta – i rumors che si affastellano in Rete riguardano un altro mostro sacro del cinema a stelle e strisce, Jack Nicholson, che secondo indiscrezioni riportate da RadarOnline sarebbe in procinto di ritirarsi a causa di una progressiva perdita della memoria che metterebbe in seria difficoltà le sue possibilità professionali. «Ha 76 anni e non può più ricordare le sue battute», afferma tristemente RadarOnline citando una fonte di Hollywood. Finisce dunque in soffitta la valigia dell’attore, indimenticabile protagonista di Easy Rider, di Qualcuno volò sul nido del cuculo, di Shining, di Chinatown e de Il postino suona sempre due volte, solo per citare alcuni dei suoi intramontabili successi. Dopo decenni di presenza sul grande schermo. Dopo 3 Premi Oscar, 7 Golden Globe e un David di Donatello, dopo una vita passata a celebrare la grande recitazione sul set e a protagonizzare sul jet set, dovremo rassegnarci a dire addio a quel fascino diabolicamente irresistibile. A quel ghigno inconfondibile che, complici sopracciglia asimmetriche e sguardo penetrante, ha contribuito a disegnare la sua maschera istrionica, sempre a metà tra il sensuale e il mefistofelico. Una maschera inimitabile che ha stregato generazioni di cinefili, e non ascrivibile a nessuna scuola interpretativa. Una maschera declinata dal road cult generazionale al thriller, passando per il plot sentimentale, a tutti i generi della settima arte. Una maschera che nel corso del tempo, a proposito dei divi d’oltreoceano, ha sempre fatto parlare di attori, di star e… di Jack Nicholson. Un talento, il suo che avremmo voluto vedere alle prese con la performance per cui solo qualche settimana fa i bookmaker lo davano come candidato più accreditato: l’interpretazione di Silvio Berlusconi in un eventuale film sulla vita dell’ex premier. Lo riportava Cinema FanPage citando un comunicato di Agipro: Nicholson sarebbe stato il favorito, superando Robert De Niro e Sir Anthony Hopkins. Peccato che i riflettori si spengano prima ancora che si batta il ciak d’inizio riprese.