I rom si travestono da vittime: contro di noi il “razzismo” della gente di destra

La contromossa era nell’aria. Di fronte alle continue notizie sugli episodi che vedono coinvolti i rom, “Antizingarismo 2.0″ ribalta la situazione e dà la colpa a chi “osa” raccontarli, dai giornali ai politici. E guarda caso si tratta di giornali di centrodestra e politici di centrodestra. Che, con le loro parole, incitano addirittura all’odio razziale. Come contromossa è efficace perché destinata subito a essere colta al volo dalla sinistra, che volutamente confonde la richiesta di sicurezza che arriva dalla gente comune, da chi ha la sfortuna di abitare nei pressi di un campo nomadi, con l’intolleranza. Secondo il rapporto di “Antizingarismo 2.0” ogni giorno, in Italia, si registrano 1,43 casi di incitamento all’odio e discriminazione nei confronti di rom e sinti, perlopiù attraverso dichiarazioni di esponenti politici diffuse dai giornali, siti web e social network. Sono invece 1,86 al giorno gli episodi di informazione scorretta di giornalisti di testate locali e nazionali. Nella stragrande maggioranza dei casi i protagonisti sono esponenti politici (Lega Nord e Pdl) e una ventina di giornalisti. Su Twitter e Facebook i “razzisti” sono iscritti a partiti di destra e di centrodestra. «È necessario contrastare pregiudizi e stereotipi – hanno detto gli organizzatori – cominciando dal linguaggio: nessuno li chiami nomadi e zingari». Istruzioni per l’uso, quindi, ora vengono dettati anche i termini da utilizzare. Bisognerà quindi chiedere il permesso per raccontare quel che è accaduto a Roma in giornata: i carabinieri hanno arrestato, in poche ore (per stare solo agli ultimi casi) sei ladri di rame con l’accusa di furto aggravato. I primi due a finire nella rete, sono stati due cittadini romeni, di 19 e 25 anni, “pizzicati” all’interno di un deposito di via Tiburtina, dopo che avevano rubato 80 chili di rame. Altri tre cittadini romeni, rispettivamente di 22, 23 e 26 anni, tutte vecchie conoscenze delle forze dell’ordine, sono stati sorpresi in via della Magliana, con tre zaini con all’interno 75 chili di rame, appena rubato da una cabina elettrica. Questi sono i fatti, che nessuno può contestare. Non li abbiamo chiamati nomadi né zingari ma rom. Cambiando l’ordine dei fattori il prodotto non cambia.