Grillo torna dalla ferie in Sardegna più avvelenato di prima: «Siamo fieri di essere moralisti del c…»

Pensavate che la gazzarra dei grillini alla Camera si fosse chiusa con la sospensione della seduta da parte della presidente Boldrini? Invece no. Grillo fa di molto peggio e sul suo blog continua con accuse e toni al limite della querela  a tenere accesa la polveriera pentastellata. Scrive: «Vogliamo che l’onestà torni di moda, che i semafori rossi vengano rispettati, che i ladri finiscano in galera, che Camera e Senato diventino dei luoghi rispettabili e non dei postriboli della democrazia». Chi si aspettava un abbassamento dei toni è servito. «Al voto subito. Fuori i delinquenti dal Parlamento», attacca Grillo sul blog invocando il ritorno alle urne e la decadenza di Silvio Berlusconi dalla carica di senatore. «Senza i moralisti del cazzo» del M5S, «il pdmenoelle – sostiene Grillo – avrebbe ancora una volta salvato il suo vero leader, Berlusconi, e non è detto che non ci riesca, di sicuro ci sta provando i tutti i modi con azzeccagarbugli e legulei in servizio permanente». Ieri a dare fuoco alle polveri era il deputato grillino Alessandro Di Battista, con il gesto delle manette con cui invitava a «sbattere fuori dalle istituzioni i ladri». Con la bagarre di insulti incrociati che tutti abbiamo visto. Ma oggi Grillo avalla e ostenta un atteggiamento insultante, antagonista e distruttivo di cui dovrà prendersi la responsabilità. «Siamo fieri di essere moralisti del cazzo e soprattutto di starvi sul cazzo», questo tante per dare il tono qualitativo della discussione. «Il vostro tempo è finito, è questione di mesi e voi lo sapete, per questo reagite come un qualunque ladruncolo sorpreso con le mani nel sacco. Ieri sembravate tonni dentro una tonnara». È questo il messaggio di Grillo ai parlamentari degli altri partiti. Insiste con il turpiloquio: «Ieri, alla Camera alla richiesta del M5S di espellere i delinquenti, i nominati del pdl e del pdmenoelle si sono indignati. È un paradosso che invece di accompagnare alla porta Berlusconi, un delinquente condannato in via definitiva, i nominati dai capibastone del pdmenoelle e dal truffatore fiscale, volessero buttare fuori noi, i cosiddetti moralisti (del cazzo)». Conclude: È vero, siamo moralisti del cazzo e vogliamo moralizzare la vita pubblica, il Parlamento, ogni Comune, ogni istituzione». E conclude: «

Questi sono i cittadini a Cinque Stelle/ Occhio d’aquila, gamba di cicogna/ denti di lupo, baffi di spinoso/ alla canaglia grattano la rogna». Io sono stanco di essere gandhiano, di osservare leggi fatte per favorire i delinquenti». Anche la  violenza verbale (e sostanziale) è delinquenza. Ma di questo gli elettori si stanno già accorgendo, visti i mesti sondaggi degli ultimi tempi…