Grillo ne fa fuori un altro: Orellana da futuro presidente del Senato a “nuovo Scilipoti”

Sei mesi fa il grillino Luis Alberto Orellana meritava di diventare presidente del Senato. Oggi il senatore del Movimento 5 Stelle è etichettato come il nuovo Scilipoti. Cose che capitano nel meraviglioso mondo di Beppe Grillo e dei suoi seguaci. In queste ore è arrivato l’affossamento definitivo del senatore di origine argentina, che aveva ipotizzato un’apertura al Pd. Oggi è arrivata la scomunica ufficiale sul blog di Grillo: «Ma davvero Orellana vuol fare lo scilipote? Ho votato M5S, cioè ho dato il mio voto al MoVimento che si è impegnato a non fare alleanze con questi partiti. Non voglio che senatori eletti nel M5S mi facciano rientrare dalla finestra un partito (il Pd) a cui ho sbattuto la porta in faccia, con ottime ragioni». È questo il post che viene ospitato in apertura sul blog di Grillo e che chiude nuovamente alle «sciagurate convergenze con il Pd, che trascinerebbe inevitabilmente il MoVimento nella melma piddina». Il post, firmato da Alessandro B. da Torino, puntualizza che «in caso di convergenza col Pd il mio voto al M5S sarebbe perso per sempre! Tutte le persone che conosco e che hanno votato M5S la pensano esattamente come me circa le sciagurate convergenze (spero solo ipotetiche) tra M5S e PD, che trascinerebbe inevitabilmente il MoVimento nella melma piddina». E si chiude con un appello «a tutti gli eletti nel M5S: ricordatevi che “Uno vale Uno”, ma che una volta eletti nelle assemblee rappresentative non potete credervi più Uno degli altri: dovete farvi carico delle istanze di quasi nove milioni di persone che hanno contribuito a delegarvi. Avete il preciso dovere di tenere fede agli impegni fondamentali presi».

Il Post fa il paio con quanto scritto ieri da Grillo: «Chi vuole guardarsi l’ombelico si tiri fuori. Il M5S non è il suo ambiente. Presto faremo il terzo VDay. Tenetevi pronti». Un intervento sul suo blog mentre era in corso la riunione dei senatori cinque stelle nel corso della quale alcuni parlamentari hanno espresso dubbi sulla linea politica del movimento. A scatenare l’ira grillina la dichiarazione di Orellana sulla eventuale formazione di un nuovo governo se l’esecutivo Letta cadesse: «Bisogna essere pronti e non avere tabù. Potremmo avere un fortissimo peso contrattuale. In Sicilia abbiamo una alleanza in corso. A Ragusa abbiamo vinto il ballottaggio perché siamo stati aiutati».  Un’apertura che ha posto una pietra tombale sulle quotazioni di Orellana nel M5S. Da candidato a presidente del Senato a nuovo Scilipoti.