Forza Nuova trova una location a Cantù per la sua festa. E il sindaco che li ospita finisce subito nel mirino

Per il sindaco di Milano Giuliano Pisapia il raduno di Forza Nuova (“Boreal”) sarebbe stato uno sfregio alla sua città. Ma alla fine i militanti di Roberto Fiore si riuniranno a Cantù, questo fine settimana, e il sindaco che li ospita, pur essendo anche lui un antifascista, è finito nel mirino. Eppure Claudio Bizzozero, primo cittadino indipendente di centrosinistra, è deciso ad andare a fare il suo saluto istituzionale in apertura dei lavori della festa. Una mossa che ha irritato non poco la sinistra locale, al punto che il Pd minaccia  di ritirarsi dalla giunta. Bizzozero per ora non fa marcia indietro e anzi espone, in un’intervista a Repubblica, le sue ragioni: spiega che le sue idee sono opposte a quelle di Forza Nuova ma lui sarà alla loro festa per spiegare che la Costituzione garantisce a tutti di manifestare il proprio pensiero. E la libertà di pensiero “va garantita a tutti”. Secondo il primo cittadino ribelle ai diktat della vigilanza antifascista il vero problema – come ha scritto su Facebook – non sono i gruppi integralisti come Forza Nuova ma il fatto che quasi nessuno conosce il contenuto della Costituzione, altrimenti non si parlerebbe né di divieti né di censure. Bizzozero lo ripete anche a Repubblica: “Un democratico, soprattutto da sindaco, deve garantire la libertà di pensiero a chiunque. In questo paese manca una vera cultura democratica, non solo in ambienti di estrema destra ma anche a sinistra, e nemmeno estrema…”. Poi l’affondo contro Pisapia. Parlando di “sfregio alla città” forse “si è espresso da rappresentante politico e non da sindaco. Se l’ha detto da sindaco ha detto una stupidaggine”. Di divieto poi non vuole proprio sentir parlare, anche se la richiesta viene dall’Anpi: “Mi spaventa, siamo un uno Stato di diritto non in uno Stato di polizia. Forza Nuova è sempre stata ammessa alle elezioni. Sono una forza politica legittima, costituzionalmente riconosciuta”.