Da deputati a spazzacamini: il M5S occupa il tetto di Montecitorio per protesta contro il ddl riforme

I gatti sui tetti di Roma hanno ora un gruppo di nuovi co-inquilini. Dodici deputati 5 Stelle hanno infatti occupato la sommità  di Montecitorio per protestare contro il Ddl per le riforme costituzionali e hanno esposto uno striscione con la scritta:  «La Costituzione è di tutti». «Facciamo come gli operai che per protestare salgono sui tetti delle fabbriche», dicono i deputati spazzacamini.  «È l’unico modo per svegliare il Paese dormiente».

La protesta del manipolo di intrepidi pentastellati è seguita  in piazza da un centinaio  di attivisti del M5S che, all’esposizione dello striscione, hanno applaudito e iniziato ad urlare “Italia-Italia” , “Bravi!” e, soprattutto “Tutti a casa!”. Dal tetto della Camera sono stati lanciati anche  dei volantini che pubblicizzano il CostitutionDay (è già un progresso, ancorché solo lessicale, rispetto alla VaffaDay) che si svolgerà fino a  domenica in alcune piazze italiane, dove sono stati organizzati banchetti e gazebo con materiale informativo sul fuoco di sbarramento  minacciato dal Movimento contro le proposte di modifica dell’articolo 138 della Costituzione.

L’opposizione al progetto di riforma della Carta è comune a tutti i settori del radicalismo di  sinistra italiano. Il Fatto Quotidiano ha lanciato una campagna per la  raccolta firme. L’iniziativa  ha raccolto l’adesione di una nutrita truppa di cariatidi della vecchia intellegenzia radical chic. Tra tutti spunta Dario Fo, il quale non s’è ancora stancato, nonostante la veneranda età, di firmare roboanti  manifesti “rivoluzionari”.  Gli sarà sicuramente venuto il crampo del… sottoscrittore.  Passi per i vecchi arnesi del sinistrume italico, ma non si capisce davvero che cosa c’entrino i ragazzotti pentastellati con le battaglie di retroguardia della parte più reazionaria, invecchiata  e retriva della  cultura di sinistra. Evidentemente hanno fiutato un pericolo. E cioè che, se effettivamente si faranno le riforme e la macchina pubblica diventerà più efficiente, se finirà l’epoca del bicameralismo perfetto e si ridurrà il numero dei parlamentari, per la demagogia populista di Grillo, Casaleggio & Company non ci saranno più argomenti. E scampo.

Non è dato al momento sapere per quanto tempo ancora gli “eroici” parlamentari pentastellati rimarranno appollaiati sul tetto di Montecitorio. Il problema si porrà all’ora di cena. Ma sicuramente qualche anima pia porterà del loro del cibo, che potranno condividere con  gli amici gatti. Guai però a portare la pappa Gourmet: nell’etichetta compaiono tre stelle. E potrebbe essere giudicato  un presagio di sventura, viste le defezioni che s’annunciano. Dentro e fuori il Parlamento.