Convention di Forza Italia a Frosinone. Tra sindaci e amministratori c’è anche Gasparri: «Ora più che mai serve unità»

All’Hotel Cesari di Frosinone, all’appuntamento con una delle prime manifestazioni ufficiali di Forza Italia, ci sono i sindaci e gli amministratori della Provincia per dare vita all’assemblea costituente delmovimento, in attesa che i vertici mettano nero su bianco le regole. È stato così recepito l’appello di Silvio Berlusconi riguardo alla organizzazione delle strutture del movimento sul territorio. A presenziare naturalmente il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, ma a “benedire” il tutto due figure di peso come Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri. Non si sono ancora sopite le ripercussioni della convulsa giornata di ieri, un crocevia per il destino dl governo, appeso fino a lunedì  e martedì a un filo. «Vogliono portare un attacco totale, quasi finale al leader del centrodestra, per regolare i conti e raggiungere traguardi che hanno mancato alle ultime elezioni. È una fase drammatica», interviene il vicepresidente del Senato Gasparri. Per questo «è fondamentale mantenere unite le forze». Per lui «il bipolarismo non va accantonato, tutti gli altri tentativi sono falliti. Come, ad esempio, quello di Monti, che ha creato una proposta diversa. Ma quel tentativo, che doveva avere sulla carta il venti per cento di consensi è fallito e non si sa nemmeno che fine ha fatto il cane di Monti», scherza. «Le leadership politiche non si inventano….». La vicenda delle dimissioni tiene banco: «La solidarietà a Berlusconi non è solo un atto formale» chiarisce Gasparri alla platea. E «chi si indigna per la minaccia delle nostre dimissioni- ha sottolineato – dovrebbe fare altrettanto quando si verificano violazioni nei confronti di Berlusconi». «Dobbiamo porci un problema di democrazia quando il nostro presidente dovesse trovarsi in difficoltà», incalza anche il sindaco di Frosinone, ricordando come la “riconquista” del Comune si sia potuta compiere «facendo le primarie. Una dimostrazione di democrazia. Bisogna eliminare steccati e posizioni di potere», aggiunge. Presente a Frosinone anche il commissario europeo Antonio Tajani che ha tenuto a ribadire come una riforma della giustizia non sia più procrastinabile. «Una delle palle al piede che ha la nostra economia è il sistema giudiziario. La lentezza del sistema giudiziario civile crea danni ed ecco perché bisogna procedere a una riforma. Che deve interessare – ha aggiunto – anche il settore penale. Non penso che i magistrati siano buoni o cattivi, ma serve equilibrio».