Consulta: dopo il giuramento di Amato si vota il nuovo presidente, 3 nomi su 4 vicini alla sinistra

Con il giuramento di Giuliano Amato di oggi pomeriggio alle 18, nominato nuovo giudice della Corte Costituzionale dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano, si apre anche la partita per il nuovo presidente della Consulta. Ricostituito il collegio dei 15 giudici, questi ultimi sceglieranno al proprio interno il nuovo presidente. Nei prossimi mesi la Corte Costituzionale sarà chiamata a pronunciarsi su dossier importanti, quali la legge elettorale e, non è escluso, la legge Severino sull’incandidabilità. La prassi vuole che di solito venga indicato il più anziano in termini di mandato. In questo caso Luigi Mazzella, avvocato generale dello Stato e Gaetano Silvestri – entrambi eletti dal Parlamento, il primo indicato dal centrodestra, il secondo dal centrosinistra – sono i due giudici che hanno maturato la maggiore anzianità, avendo giurato entrambi il 28 giugno 2005: tutti e due sono in corsa.

Tuttavia, secondo fonti vicine alla Consulta, è possibile che in questo caso – come è avvenuto anche altre volte – si preferisca derogare alla regola non scritta dell’anzianità, e passare alla linea immediatamente successiva. La motivazione sarebbe giustificata dal fatto che la nomina per anzianità vedrebbe Mazzella o Silvestri rimanere alla presidenza per poco tempo, per il sopraggiungere della scadenza del mandato di giudice, che dura nove anni. Il neo giudice Amato, come vuole la prassi più che consolidata della Consulta, non può aspirare alla poltrona più alta. Da qui la scelta sull’alternativa su Sabino Cassese o Giuseppe Tesauro.  Chi sono? Nel novembre 2005 lo spiegava bene Stefano Zurlo sul Giornale in occasione della nomina di Ciampi. «Cassese e Tesauro sono due monumenti nella nomenklatura del Paese. Sono tecnici, ma come da tradizione dell’’intellighenzia italiana, sono, in linea generale, più vicini alla sinistra». C’era da stupirsi?