Arrestati due anarchici in provincia di Roma. «Pianificavano nuovi attentati»

Operazione antiterrorismo dei carabinieri del Ros e di quelli del Comando provinciale di Roma, che hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere e numerose perquisizioni nei confronti di persone appartenenti alla struttura eversiva Fai-Fri (Federazione anarchica informale-Fronte rivoluzionario internazionale). Gli indagati sono accusati di una serie di attentati e danneggiamenti (tredici in tutto tra il 2010 e il 2013) ai danni di istituti di credito, esercizi commerciali e sedi periferiche di Enel ed Eni, compiuti in provincia di Roma. Nello stesso contesto sono state effettuate delle perquisizioni, sempre nell’hinterland della capitale, nei confronti di altre tre persone. I due anarchici sono accusati, tra l’altro, di «associazione con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell’ordine democratico» (secondo l’articolo 270 bis del codice penale, introdotto nel 2001 dopo l’attentato alle Torri gemelle). Ai due – entrambi residenti nella zona dei castelli Romani e incensurati – sono stati contestati anche i reati di concorso in «atto di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi», incendio, furto aggravato, deturpamento e imbrattamento di cose. L’arresto dei due anarchici ha inoltre evitato «che venissero portati a compimento ulteriori atti eversivi». È quanto sottolineano gli inquirenti romani, secondo cui la custodia cautelare in carcere è l’unico mezzo per evitare il compimento di altri reati. Ciò perchè i due indagati risultano «stabilmente inseriti in un sodalizio criminoso diretto a sovvertire l’ordinamento costituzionale, avvalendosi anche dell’uso delle armi, seppur rudimentali».

Gli arrestati sono ritenuti appartenenti alla cellula Individualità sovversive anticivilizzazione della Federazione anarchica informale-Fronte rivoluzionario internazionale (Fai-Fri). Secondo gli investigatori, l’area «anticivilizzatrice» della Fai «si inserisce nella rete internazionale informale e antiautoritaria di gruppi anarchici, lanciata nel 2010 dalla Cospirazione delle cellule di fuoco, che ha portato negli ultimi tre anni al compimento di numerosi attentati in Italia e all’estero». Tra questi la gambizzazione di Roberto Adinolfi, avvenuta a Genova il 7 maggio dell’anno scorso da parte del «Nucleo Olga Fai-Fri».