Andrea Augello: «Sulla Giunta pressioni gravi. La decadenza di Berlusconi non è scontata»

«Non si è mai visto un organo giuridisdizionale soggetto a pressioni e condizionamenti tanto forti. Se lo avessero fatto con la Corte di cassazione o la Corte di appello avrebbero gridato tutti allo scandalo».  Andrea Augello è l’uomo del giorno per le cronache parlamentari. Lunedì alle 15, il senatore del Pdl presenterà la sua relazione davanti alla giunta per le immunità che deciderà sulla eventuale decadenza di Silvio Berlusconi. Una vigilia che si vive tra «due eccessi, ugualmente incomprensibili».

Senatore Augello quali sono gli eccessi che non comprende?

Da un lato c’è stata da parte dei media un’aspettativa ingiustificata sul ruolo del relatore e della giunta. Si aspettano lunedì un colpo di teatro, una soluzione a sorpresa…

Nessun coniglio dal cilindro dunque?

Trovo questa idea stravagante. La relazione avrà i suoi argomenti giuridici e tecnici, ma non ci sarà nessun colpo di scena, nulla di teatrale…

Quindi hanno ragione i senatori Pd a dire che è una pura formalità?

E quello è l’altro eccesso che mi infastidisce, quasi quanto il primo. Non siamo dei passacarte. Questo atteggiamento dipinge la giunta come un ente inutile.  Un’offensiva mediatica della sinistra sta facendo passare l’immagine che giunta sarà costretta a prendere atto della decadenza di Berlusconi, tanto è tutto chiaro. In sostanza, la giunta non servirebbe a niente. E questo eccesso è altrettanto deprecabile.

Insomma, voi della giunta non siete né maghi né passacarte…

Sono i due eccessi che trovo appunto incomprensibili.

Cosa vorrebbe dire invece ai suoi colleghi parlamentari, tra i quali molti del Pd, che hanno già “deciso” come dovrete votare? 

Non lo hanno fatto solo loro. Ho letto anche illustri editorialisti che hanno formulato giudizi sommari. Lo hanno fatto prima ancora che vengano messe in campo le argomentazioni del relatore, le controdeduzioni e gli interventi della giunta. A questi signori vorrei chiedere solo una cosa: fateci svolgere il nostro lavoro serenamente e aspettate almeno di leggere almeno la mia relazione.