Alfano: «Nessuno fermerà la realizzazione della Tav». Pugno di ferro contro i violenti

«Nessuno potrà fermare un’opera che è stata decisa da uno Stato sovrano, consultando le comunità locali». Nessuno sconto e pugno duro contro i violenti. Angelino Alfano ha visitato il cantiere della Tav di Chiomonte, una visita-simbolo, che ha  un significato preciso: le istituzioni sono vicine a chi lavora nonostante le minacce e gli atti di sabotaggio. «Anche ipotetici nuovi governi non fermeranno la realizzazione della Tav. Il cantiere è andato avanti a prescindere dal colore politico dei governi. È un’opera strategica, è frutto di trattati internazionali, che hanno il bollo del parlamento italiano e quel bollo non sarà cancellato da nessun ipotesi di cambiamento di governo». E soprattutto «non sarà consentito a nessuno di interrompere con la delinquenza e la violenza quest’opera che è già cominciata. siamo qui a difendere l’opera, a difendere le maestranze, perché questa è un’opera che darà sviluppo non solo a questa terra ma all’intero Paese».

«II raddoppio del contingente militare è un segno operativo e non solo simbolico», ha aggiunto il ministro dell’Interno. Nessun costo aggiuntivo: «I militari sono già pagati, sono impegnati qui come potrebbero essere altrove». Una cosa dev’essere chiara: «Lo Stato è unito, fa squadra ed è impegnato affinché vengano rispettate le proprie decisioni. Abbiamo voluto essere qui a pochi giorni dall’inizio dell’attività di importanti tecnologie, questa è un’opera enorme che stiamo proteggendo in vari modi: raddoppiando il contingente dei militari, con la legge che equipara questo sito a uno di interesse militare, e con l’emendamento al decreto che indennizza le vittime di delitti non compositi, esattamente come avviene per chi subisce attacchi della mafia».