Al Qaeda risorge dalle ceneri e minaccia: «Colpiremo gli Usa sul loro territorio»

La morte di Osama bin Laden non ha seppellito al Qaeda: che anzi ora sembra voglia rilanciare nel mondo il suo folle progetto: «Dobbiamo continuare questa guerra sul territorio degli Stati Uniti», è infatti la minaccia lanciata da Ayman al Zawahri, attuale capo della rete, in un messaggio audio dove traccia la nuova strategia del terrore. Occorre attaccare, qui e là, gli Stati Uniti per fiaccarne l’economia e limitarne le enormi spese per la sicurezza, dice il terrorista egiziano lanciando un appello affinché gli Stati Uniti ed i loro alleati siano attaccati ovunque. Secondo al Zawahri, che ha affidato il suo nuovo appello a un messaggio audio, che è rimbalzato sui siti jihadisti, «l’economia è il punto debole dell’America ed essa è traballante a causa di tutte le spese militari impegnate per la sicurezza degli Stati Uniti». «Per fare restare l’America sotto pressione e in stato d’allerta – ha detto il successore di bin Laden – occorre qualche attacco qui, qualche attacco là. Abbiamo già vinto la guerra in Somalia, in Yemen, in Iraq e in Afghanistan. Dobbiamo dunque continuare questa guerra sul loro territorio». Nel suo messaggio al Zawahri ha anche invitato gli jihadisti ad agire da soli o in gruppo per condurre questi «attacchi disparati». Ayman al Zawahri, medico, scrittore, poeta, proveniente da una famiglia importante dell’Egitto, dal 16 giugno 2011 è ufficialmente il capo dell’organizzazione terroristica più famosa del mondo. A quanto pare si unì ai fondamentalisti dopo la Guerra dei Sei Giorni, del 1967, per poi entrare nel 1979 nel gruppo radicale “Jihad”. Fu anche arrestato per in breve periodo dopo l’omicidio del presidente Sadat ma, uscito, andò in Afghanistan a combattere coi mujhaeddin contro i sovietici, dove conobbe l’uomo che segnò la sua vita: bin Laden. Arrestato dai sovietici in Cecenia, fu tuttavia rilasciato dopo alcuni mesi. Nel settembre 2001 l’Interpol lo ricerca per le Torri Gemelle. Gli Stati Uniti hanno tentato più volte di ucciderlo, ma senza risultati. Su di lui il dipartimento di Stato ha offerto una taglia di 25 milioni di dollari.