Addormentati, al telefono o sbadiglianti: i grillini alla Camera ricordano il peggio della prima Repubblica

C’è Francesco D’Uva che sbadiglia a fauci spalancate con lo sguardo vacuo sugli stucchi di Montecitorio. La cittadina grillina accanto a lui non se ne accorge nemmeno, perché sta parlando animatamente al cellulare. L’altro, alla sua destra, è troppo preso dall’ultimo modello di Macbook. Cose che accadono nella pattuglia del M5S, nell’aula di Montecitorio. E pensare che oggi è solo lunedì e che la settimana parlamentare è appena iniziata. Ma c’è chi li batte tutti: è il vicepresidente della Commissione Giustizia, Alfonso Bonafede. Nella foto lo vedete mentre dorme bellamente, spaparanzato come Ciccio di Nonna Papera nell’attesa dell’arrivo della torta. Peccato che l’aula della Camera sia un po’ diversa da Paperopoli e che il cittadino dal Movimento pentastellato sia stato mandato in Parlamento per fare altro. Magari fare politica, votare qualche provvedimento e non solo esibirsi nelle sfilate in T-shirt. Contro il disegno di legge del governo che istituisce un Comitato parlamentare dei quaranta per le riforme costituzionali ed elettorali i deputati del M5S hanno risposto da par loro. Venerdì hanno occupato il tetto di Montecitorio per protesta, oggi si sono presentati in aula indossando sotto la giacca magliette che riproducono la stessa immagine dello striscione srotolato sulla facciata del Palazzo: «La Costituzione è di tutti». Buoni propositi, ma che restano puro folclore. Di buoni propositi è lastricata la via che porta a Montecitorio, ma gli scatti che immortalano i deputati grillini, distratti, assopiti o sbadiglianti sono una pietra tombale sui proclami di Beppe Grillo. Gli eletti grillini non hanno neanche la scusante di avere lavorato alacremente la notte precedente: domenica ovviamente la Camera dei deputati era chiusa. Curioso semmai che, nelle precedenti legislature, proprio i parlamentarti assonnati o distratti in aula avessero fatto gridare allo scandalo e all’indignazione l’elettorato che ha votato il M5S. Fioccavano i video e le foto di deputati e senatori colti in flagrante mentre dormivano, sbadigliavano, giocavano con l’Ipad o parlavano al cellulare. Ora i grillini, a cominciare dal narcolettico Vito Crimi, sembrano colti da un torpore continuo da far rimpiangere le cariatidi della prima Repubblica. E meno male che Grillo aveva detto dei suoi: «Sono ragazzi svegli».