Una lettera firmata Br contro De Corato: «Forse è solo un esaltato, ma conosce bene i miei spostamenti»

Una lettera firmata “Nuove Brigate Rosse” è giunta all’ex vicesindaco di Milano, Riccardo De Corato. Lo ha reso noto lo stesso De Corato, attualmente capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Lombardia e vicepresidente del Consiglio comunale di Milano. La lettera è stata recapitata negli uffici del consigliere a Palazzo Marino ed è stata acquisita dalla Digos avvertita da un funzionario dei gruppi consiliari. Secondo quanto riferito da De Corato, che attualmente si trova fuori Milano, la lettera conteneva una «sparata contro lo Stato» e poi delle minacce verso di lui, tra cui la frase «Faremo fuori i senatori». L’attendibilità della missiva, giunta a Palazzo Marino, è ora al vaglio degli investigatori della Digos, e segue quella del 25 luglio giunta allo stesso De Corato, che seguiva un’altra lettera inviata al vice sindaco di Milano, Ada Lucia De Cesaris. «È presumibilmente scritta dalla stessa mano della precedente – ha spiegato in una nota De Corato – un documento più articolato che contiene diversi riferimenti personali. C’è qualcuno che mi ha preso di mira e che conosce le mie abitudini quotidiane», aggiunge l’ex senatore, secondo il quale potrebbe trattarsi «di un esaltato».

A De Corato, che ribadisce di avere «piena fiducia nelle forze dell’ordine», nel frattempo è arrivata la solidarietà dei suoi compagni di partito. La coordinatrice di Fratelli d’Italia in Lombardia, Paola Frassinetti, e il coordinatore milanese, Massimo Girtanner, hanno dichiarato che «il clima incandescente del Paese si ripercuote sulle persone oneste e laboriose» e che il gruppo Fdi «fa quadrato intorno a una figura carismatica per i valori del centrodestra milanese e nazionale». Francesco Dotti, consigliere regionale lombardo con De Corato, ha aggiunto a proposito del suo capogruppo che «chi sta dalla parte del giusto alla fine ha sempre ragione». Quella di oggi è solo l’ultima di una serie di missive recapitate nel corso di quest’estate ad esponenti politici di diversi schieramenti. Da quanto si apprende nello scorso mese di luglio, anche il sindaco di Milano Giuliano Pisapia e la vicesindaco Ada Lucia De Cesaris hanno ricevuto alcune lettere minatorie.