Si celebra ad Assisi l’ottava giornata per la custodia del Creato: l’ecologismo cattolico fa appello al ruolo educativo della famiglia

Si celebra domani ad Assisi l’ottava Giornata per la custodia del Creato promossa dalla Cei. Fin dall’edizione inaugurale del 2006 la Giornata si propone come occasione per richiamare tutti alla cura dell’ambiente e in particolare la famiglia, che grazie al suo ruolo educativo accompagna il cittadino nella sua relazione rispettosa con il mondo che lo circonda: infatti oggi nella piazza del vescovado di Assisi è previsto un incontro con storie e testimonianze sul tema “La famiglia educa alla custodia del Creato”. Per l’ecologismo cattolico, è appena il caso di sottolinearlo, l’ambiente è un dono divino e come tale contiene in sé un principio sacrale inviolabile.

La scelta di Assisi non è casuale, poiché è noto il rapporto speciale che legava Francesco alla creazione e dunque si tratta della figura ideale per fungere da testimonial di una giornata del genere. Tra le iniziative in programma c’è anche un pellegrinaggio da Assisi a Gubbio sul Sentiero di Francesco, una buona pratica per riappropriarsi di quel rispetto della natura che è essenziale nel messaggio francescano. “Parlare della custodia del Creato per costruire un futuro sostenibile – ha detto l’assisana Stefania Proietti, in rappresentanza del Servizio nazionale di pastorale Sociale e del Lavoro della Cei – vuol dare la prospettiva di speranza non solo nella trattazione del problema ambientale, ma anche nelle pratiche di sviluppo, pensate con l’uomo al centro del Creato”.

Ad Assisi fervono inoltre i preparativi per la visita di Papa Francesco il 4 ottobre. Bergoglio non ha mancato di avvicinare il Santo di Assisi alla cura dell’ambiente parlando di Francesco come dell’uomo “della povertà, l’uomo della pace, l’uomo che ama e custodisce il creato”.