Settant’anni fa l’uccisione di Ettore Muti. E sul luogo della morte compaiono fiori bordati di tricolore

In un’Italia sempre più scettica e sempre più refrattaria agli slanci del cuore , c’è anche chi ricorda un eroe politicamente scorretto: Ettore Muti, pluridecorato aviatore e fervente fascista, ucciso 70 anni fa, a Fregene e subito divenuto un simbolo per i giovani che, di lì a qualche mese si sarebbero arruolati nelle formazioni militari della Rsi.

 Questa mattina sono apparsi in via Palombina degli omaggi floreali, bordati di tricolore, vicino a un muro, nei pressi della pineta, dove appare la scritta  “Ettore Muti 24.8.1943”. Uno è stato posto dall’Associazione culturale DuePuntoUndici di Fiumicino, che ha anche ripulito lo scorcio di muro. Le circostanze della  morte di Muti non sono mai state ufficialmente chiarite. Ma è opinione largamente condivisa dagli storici (cosa che del resto rispondeva all’opinione popolare in quei tragici giorni di guerra) che l’asso dell’aviazione fu eliminato per ordine di Badoglio e delle gerarchie militari per il suo rifiuto di mettersi a disposizione del Re e del governo nato dopo il 25 luglio.

Nella notte del 23 agosto 1943 l’eroe di guerra  venne ucciso in via Palombina dopo essere stato prelevato dal suo villino in affitto in via Bagnoli. Il cadavere fu trovato con indosso la divisa da tenente colonnello pilota e le decorazioni (una medaglia d’oro e dieci d’argento). Nel 2004 il consiglio comunale di Fiumicino votò, a maggioranza, un ordine del giorno per l’intitolazione di una piazza a Muti, determinazione che poi non ha mai ricevuto il via libera dalle autorità competenti.