Scintillanti colpi calcistici nella prima di campionato. Napoli e Inter a caccia della Juve

L’annuncio è di quelli sontuosi. Dopo anni si è rivista un’apertura di campionato degna delle più  blasonate competizioni europee rispetto alle quali l’Italia è stata per un bel po’ di tempo qualche gradino al di sotto. Dunque, attendiamoci un torneo che nulla avrà da invidiare a quelli britannico, francese, spagnolo, e tedesco. La partenza, infatti, non ha deluso le aspettative. Per qualche top player che se n’è andato (primo tra tutti Edinson Cavani attratto dalla munificenza del Paris Saint Germain), molti ne sono arrivati e  tutti  giovani e affamati di vittoria, oltre che affermati. Soprattutto attaccanti, dei quali c’era una certa penuria dopo la dipartita di goleador calamitati nell’orbita di sceicchi disposti a sborsare cifre da capogiro. E così Higuain, Tevez, Gomez hanno fatto la loro apparizione come all’epoca in cui gli attaccanti sudamericani e inglesi facevano sognare i tifosi italiani. Non sarà il campionato più bello del mondo, come lo era negli anni in cui furoreggiavano i Maradona, i Falcao, i Platini, gli Zico, i Socrates e compagnia calciante, ma senza dubbio farà la sua figura al cospetto di un’Europa che aveva preso a guardarci (anche per il football) dall’alto in basso.

Gli squilli napoletani si sono mescolati con quelli milanesi, di parte interista, naturalmente; mentre l’assolo di Tevez in bianconero ha già aperto la caccia alla solita Juve non in grande spolvero contro la Sampdoria – impoveritasi con le cessioni del portierone argentino Romero e del paraguaiano Estigarribia – ma concreta quanto basta per proporsi come candidata al titolo. E’ presto ovviamente per i pronostici, eppure da quello che si è visto nella prima giornata, non vi è dubbio che l’esaltante prova del Napoli che ha visto a secco  Higuain, ma splendente come un dio greco lo slovacco Hamsik, neo capitano e autore di due splendide reti dopo quella del giovane ex-madridista Callejon, è la dimostrazione che la cura Benitez funzionerà a dovere e non farà rimpiangere Mazzarri che pure ha riportato alla vittoria l’Inter dopo una fine campionato disastrosa nella primavera scorsa.

Hanno convinto anche Roma, Lazio, Torino e Cagliari. Ha deluso, come da copione, il Milan. Dove sono finiti i Balotelli e gli Shaarawy? E’ presto per chiedercelo, ma non crediamo che le disgrazie vengano per caso. Ha giocato al risparmio  Galliani (cioè Berlusconi), ed i risultati si vedono.  Per entrare nel grande gioco c’è bisogno di qualcosa di più della buona volontà. C’è bisogno di giocatori all’altezza delle ambizioni…

Note di colore tante. Ma siccome non vogliamo apparire di parte (e cioè filo-partenopei) ci soffermiamo un istante soltanto su quelle che riguardano il Napoli. E sono negative. C’era proprio bisogno delle pur gradevolissime cheerleaders sculettanti sul terreno del San Paolo prima della partita? Un’americanata inutile. E che bisogno avevano i tifosi degli azzurri di ascoltare una versione dance dell’inno ‘O surdato ‘nnammurato, irriconoscibile, parodistico e perfino incomprensibile? Diremo qualcosa quando i giocatori indosseranno le magliette mimetiche, l’ultimo grido, si dice, della moda  sportiva e non solo… Peccati veniali? Già. Come se il calcio non avesse da farsi perdonare molto tanto aggiungere dell’altro.

Comunque quel che si è visto nella prima giornata è tutt’altro che disprezzabile. Come aperitivo al Mondiale brasiliano della prossima estate sicuramente non sarà niente male questo campionato. Peccato soltanto che ieri il Paris Saint Germain ha vinto 2 a 1 contro il Nantes. Chi ha segnato? Ma Cavani e Lavezzi, naturalmente. La legione straniera partita da Napoli. Ci eravamo affezionati e perciò non lo sopportiamo.