Roma, l’ultima beffa di Marino sui nomadi: va in scena la commedia del “finto sgombero” a Tor Sapienza

Una beffa dopo l’altra, amabili bugie e il finale che non t’aspetti, con il Campidoglio che non cerca neppure di salvare la faccia e chissenefrega del nuovo corso. Quel che è accaduto nel quartiere di Tor Sapienza, alla periferia di Roma, è la prova inconfutabile dell’ipocrisia della sinistra sui rom. La notizia si era diffusa in un batter d’occhio: è iniziato lo sgombero di un insediamento abusivo di 150 nomadi (poi quantificati in almeno duecento) ai margini del campo rom di via Salviati, già al centro di accese polemiche. Tra i residenti c’era stato un “piacevole stupore” perché giorni fa erano scesi in piazza proprio per denunciare l’arrivo di nuovi nomadi nella zona, ma erano stati quasi derisi dalla giunta municipale che, subito dopo il corteo, aveva fatto sapere di aver preso «immediatamente contatti con il Campidoglio» e che era emersa «la totale infondatezza delle voci sull’arrivo di nuovi nomadi, come confermato anche dalla segreteria del sindaco Marino». In sostanza, la gente era scesa in piazza perché era stata presa in giro e c’era un “mister x” che diffondeva notizie false e tendenziose. Evidentemente, però, si è scoperto che quella notizia non era poi tanto falsa, tant’è che – dopo i controlli – è stata necessaria un’ordinanza di sgombero perché l’insediamento abusivo dei rom c’era, era numeroso ed era impossibile far finta di non vederlo. Quindi, via allo sgombero. Ma dopo qualche ora si è capito che le cose non sarebbero andate nel verso giusto: è infatti uscita un’altra notizia, secondo la quale c’erano stati momenti di tensione. Le famiglie rom si sono asserragliate e hanno fatto sapere che non avevano alcuna intenzione di lasciare le baracche. Puntuale come un orologio svizzero, l’associazione “Nazione Rom” ha chiesto al sindaco la revoca dell’ordinanza, («crediamo che la nuova amministrazione sappia avviare un nuovo cammino insieme alla rappresentanza dei Rom», come dire che non c’è più Alemanno e quindi è cambiato il clima…). Il finale: il trasferimento a Castel Romano è stato sospeso. Il perché l’ha spiegato il vicesindaco Luigi Nieri: «Il gruppo di nomadi ha denunciato una preoccupazione a trasferirsi». Tutto come prima, quindi, nessuno sgombero, l’insediamento resta lì e i residente possono mettersi l’anima in pace. Se ne riparlerà dopo Ferragosto. Con tanti saluti di buone vacanze dal sindaco Marino ai residenti di Tor Sapienza e a tutti i cittadini romani.